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1 Opinioni per After Hours - The Weeknd (etichetta Island)
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  • sheffield18
    Riflessioni di notti sfrenate Foto allegate
    opinione inserita da sheffield18 il 12/02/2021
    The Weeknd (alias Abel Makkonen Tesfaye – classe 1990) è un cantante e discografico canadese di origine etiope che ha debuttato nel 2015 raggiungendo subito un grande successo tanto che al Super Bowl 2021 è stato incaricato di intrattenere il pubblico per l'-Halftime show- cioè lo spettacolo che si tiene a metà partita. L'album “After hours”(il quarto del cantante) nasce anche questo come molti altri dall'esperienza del Covid 19 che ci ha scioccati (noi così potenti sconfitti da una cosa tanto tanto piccola) e ci ha soprattutto bloccati costringendoci a cambiare di colpo il nostro stile di vita. Ecco allora sopraggiungere i pensieri, soprattutto a chi non si è dato pace e ha cominciato a pensar troppo a cosa gli stava succedendo con tutti i se, i ma e i quando che possono tormentarci, se non bloccati, all'infinito. I temi affrontati sono quelli tipici di Weeknd come amori finiti e finiti male, sbronze, droghe, nottate sfrenate a Las Vegas, la città dei soldi, del peccato e del sesso e riflessioni dopo ore di questa vita-non vita in una sincera confessione di quello stato di smarrimento che lo ha spinto al fondo in un suo personale e terribile inferno nella ricerca di una possibile resurrezione. L'album (in studio) vuole ricreare questa esperienza e rispetto ad altri sembra più maturo e consapevole col desiderio fortissimo di esprimere cosa gli stava succedendo dentro in un flusso di pensieri che colpisce. Le canzoni così non sono un racconto, ma idee che si accavallano e che ritornano in modo alterno e confuso come può essere la mente di ciascuno di noi quando, e se, si ritrova spaventata, alternando emozioni contrastanti in pochi momenti come odio e amore, rabbia e accettazione. Il genere è sempre il suo amato R&B, ma con uno stile più ricco di sonorità che rendono l'album affascinante in un mix che inserisce anche hip hop ed elettronica. La dichiarazione d'intenti ce la dà lo stesso Weeknd quando dichiara: “«I spend most of my days alone now.[…]I don’t like to leave my house too much. It’s a gift and a curse but it helps me give undivided attention to my work… It distracts from the loneliness, I guess” che, tradotto letteralmente significa: “"IO Trascorro la maggior parte dei miei giorni da solo ora. [...] Non mi piace uscire di casa troppo. È un dono e una maledizione, ma mi aiuta a prestare un'attenzione totale al mio lavoro ... Distrae dalla solitudine, immagino. » Rispetto agli album precedenti Weeknd è qui più cupo, dark insomma, come testimonia, per farcelo capire immediatamente, la cover con la sua foto in primo piano e il naso spaccato che cola sangue. Inoltre, Weeknd ha avuto davvero molti aiuti e collaboratori in un mix di generi complesso, come il socio Illangelo, esperti del pop come Max Martin o Oscar Holter ed ancora cantanti d'avanguardia. La tracklist è divisa a metà: la prima risulta più dark, ma anche più noiosa e ripetitiva mentre la seconda è pop anni '80 e la musica comincia ad attirare molto di più. Ecco la tracklist dell'album: 1-Alone Again 2-Too Late 3-Hardest To Love 4--Scared To Live 5-Snowchild 6-Escape From La 7-Heartless 8-Faith 9-Blinding Lights 10-In Your Eyes 11-Save Your Tears 12-Repeat After Me (Interlude) 13-After Hours 14-Until I Bleed Out.
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    album interessante e più maturo degli altri
    nessuno