Opinione su Asahi Super Dry: Ashai, birra giapponese
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Ashai, birra giapponese
1/5 01/04/2017
Vantaggi
non ne trovo
Svantaggi
costo elevato vista la qualità
Da bravo collezionista non potevo lasciarmi scappare una birra proveniente dal Sol Levante, soprattutto se con una bottiglia così particolare e dal bel design. In vetro, ma rivestita da un film di plastica argentata che richiama l'alluminio. Originale anche l'apertura a strappo, tramite linguetta a occhiello tipo bomba a mano. Una comodità quando non si ha a portata di mano un apri bottiglie. Versandola si nota il giallo paglierino tenue e un po' sbiadito che mi ha fatto pensare a una bevuta poco entusiasmante. E così è stato. Al naso non arriva nulla, nessun sentore degno di nota, e la prima sorsata ha confermato i miei timori, quelli di una pessima bevuta che di li a poco avrei fatto. Amara quel poco che serve per non diventare spiacevole e con una bassa gradazione alcolica che, in questo caso, peggiora le cose. Il corpo inesistente non coinvolge chi la beve, perché la Ashai è poco di più che acqua colorata e a dirla tutta sa di poco. L'azienda consiglia di berla ad una temperatura di 6-7 gradi, ma bevendola più fredda, o gelata, le cose non cambiano. Ashai manca di gusto, di aromi e di corpo, per questo non posso che bocciarla senza remore. Completa il quadro un costo a mio avviso troppo alto (più di due euro nei supermercati) se paragonato alla qualità.
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