Opinione su Aspirante vedovo: poteva essere meglio
19 Opinioni
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poteva essere meglio
3/5 28/12/2018
Vantaggi
aveva tutte le carte in regola per essere meglio di quel che ne è uscito
Svantaggi
inutili volgarità di cui è soprattutto infarcita una scena finale
Ho visto questo film che altro non è se non il remake de "Il vedovo" con Alberto Sordi e Franca Valeri. L'attuale è interpretato da Luciana Littizzetto e Fabio de Luigi. La trama è incentrata sulla coppia Susanna e Alberto, lei donna d'affari abile e di successo sposata con lui, imprenditore incapace e fallito che necessita continuamente dei soldi della moglie per tirare a campare, sebbene per apparire cerchi in maniera piuttosto maldestra di darsi arie da grand'uomo. A seguito di un incidente aereo in cui Susanna è creduta morta, Alberto è arciconvinto di avere ereditato la grande fortuna della moglie ed è pronto a godersi il patrimonio con l'amante, una ragazza molto bella, ma oltremodo sciocca e vana. Ma in realtà Susanna non è morta, dunque Alberto inizia a progettare di ammazzarla per poter ereditare davvero... In sè e per sè la trama del film non l'ho trovata affatto male e in linea con la finalità di assicurare comicità. Quello che invece non ho gradito è il linguaggio scurrile che caratterizza alcune scene, in particolare una di quelle finali. Insomma, sembra che per far divertire il pubblico le regie di molti film moderni siano del tutto incapaci di avvalersi di risorse raffinate e degne dell'arte e cerchino di supplire alla mancanza di creatività ricorrendo a escamotage di basso livello. Un vero artista è capacissimo di fare ridere il pubblico senza per questo diventare volgare e ne abbiamo parecchi, di esempi, se facciamo riferimento al cinema comico d'altri tempi, neanche poi molto lontani. E' chiaro che, date queste premesse, hanno abbassato il livello di un film che avrebbe potuto altrimenti essere visto anche dai bambini (pur con la presenza dei genitori), i quali non faranno certo caso a render mute con l'apposito tasto le scene purtroppo infarcite di volgarità. Peccato davvero, perchè oltre alla comicità, la trama del film è anche in grado di suscitare riflessioni di un certo calibro su tematiche d'attualità quali la decadenza di valori sociali, il vendersi o lo svendersi per ottenere ricchezze facilmente e il riverire il dio denaro senza remissione. C'è finanche la figura di un vescovo cattolico che neppure si fa scrupolo di servirsi del Vangelo per acconciare una battuta spiritosa durante la scena della cena in montagna. E' possibile osservare naso all'insù e meschinità per ogni dove, senza che neppure ci si adoperi per maschererla attraverso un falso perbenismo. Consigliarlo? Unicamente per adulti che amano ridere riflettendo, disposti a rendere mute le scene più decadenti (rilevo che la cosa non fa perdere affatto comprensibilità), specie quelle che seguono la cena in montagna fino allo schianto finale e ritorno ai cantieri Almiraghi. Insomma, l'indeciso sta per le ragioni che hanno rovinato, anche se non del tutto, il film. Si poteva fare senz'altro di meglio, perchè le basi per un'ottima produzione c'erano tutte, non ultime la saggia decisione di non inserire squallide scene di sesso.
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