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1 Opinioni per Come sopravvivere agli svedesi (...e anche agli italiani) - Britt Abonde
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  • puzzi76
    Come sopravvivere all'autrice
    opinione inserita da puzzi76 il 12/07/2016
    "Come sopravvivere agli svedesi (...e anche agli italiani)" è un piccolo saggio che dovrebbe, in modo spiritoso - credo -, fare un parallelo tra la cultura svedese, ovvero quella di provenienza dell'autrice, e quella italiana, che ormai lei conosce bene, dato che vive in pianta stabile a Roma. Il libro si articola in una serie di capitoli, più o meno brevi, aventi ciascuno una tematica ben precisa. Il cibo, la casa, l'educazione, il rapporto con lo Stato, e via di seguito. Quello che io conosco della Svezia è ahimè quello che ne posso dedurre andando all'Ikea, lo ammetto, quindi ero davvero curiosa di saperne di più. Tanto che, in passato, avevo letto un libro del genere dedicato ai tedeschi e mi era piaciuto molto (mi ci ero anche parecchio ritrovata). Ecco quindi che, prenotato il libro in biblioteca, mi ci butto a capofitto. Prima delusione: lo stile dell'attrice. Va bene il colloquiale, però, a mio avviso, se si vuole scrivere un libro con un piglio spiritoso di base bisognerebbe almeno esserlo un po'. Lei infarcisce i capitoli con aneddoti suoi peraltro non simpatici e la sensazione è quella di ascoltare qualcuno che pensa di raccontarti una cosa molto spiritosa, ma che fa ridere solo lei. Inoltre si fa le domande, si dà le risposte, simula un dialogo con il lettore. No, non è il genere che piace a me. Seconda delusione: i contenuti. Come detto, l'autrice racconta le sue esperienze personali, spesso va fuori dal seminato e alla fine, da un punto di vista concreto, mi dà pochissime informazioni. Ad esempio, capitolo Ikea. Racconta dell'idea di progettare mobili piatti da montare, del fatto che l'italiano dapprima non ha voglia di montare il mobile da sé, ma poi ne va fiero, e di quanto è bello il percorso all'interno del negozio. Nel mezzo un discorso delirante su cosa significa in svedese "laura" e su cosa si intende col dire che sono mobili per "tutti". Nozioni acquisite: zero. Divertimento: zero. Insomma, l'idea è bella, la realizzazione mediocre perché il libro si barcamena tra un umorismo stiracchiato e informazioni sommarie e superficiali. Bocciato.
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    qualche informazione interessante
    stile, atteggiamento, poco informativo