Opinione su Cuore - Edmondo De Amicis: "Cuore": un "cuore artificiale" che non funzionò

"Cuore": un "cuore artificiale" che non funzionò

31/10/2016

Vantaggi

Diciamo che, in generale, le cose ben fatte hanno pur sempre un "valore".

Svantaggi

Nessuno: lo si può leggere a cuor leggere come la favola di Biancaneve e i sette nani.


"Cuore" è un libro importante, che è stato oggetto di numerosi e dettagliati studi, perché esso è stato ritenuto un po' lo "specchio" dell'Italia subito dopo l'Unificazione del 1861. E quell'Italia non è neanche lontanamente paragonabile a quella di oggi: quell'Italia era, semplicemente, un'Italia "stracciona", dove la povertà pressoché assoluta e l'analfabetismo toccavano il 90% della popolazione in certe regioni.

Ho letto attentamente le recensioni su questo libro; ed in tutte ci si rammaricava che i "valori" trasmessi dal famoso "libro di lettura" di De Amicis non siano oggi più praticati. Con somma sorpresa di molti, posso dire che neppure nell'Italia deamicisiana quei valori erano praticati: o meglio, erano praticati da "alcuni", ma disattesi dalla maggior parte degli altri, perché erano troppo lontani dalla realtà dell'Italia del tempo.

Si fa notare che chi inculca quei valori nel figlio è un ingegnere: vale a dire che il piccolo protagonista di "Cuore" appartiene alla borghesia medio-alta, che conosce profondamente il "valore" dell'impegno e della scuola. Attraverso la scuola, i borghesi dell'epoca costruivano il futuro dei figli: impegno e abnegazione erano quindi "valori" molto apprezzati in ambito borghese. Un altro "valore" era il risparmio e la frugalità, il rifiuto della ricchezza ostentata; il "valore" era costituito dal lavoro, specie se era "lavoro intellettuale".

Allora, se l'Italia deamicisiana era un'Italia "appena fatta", povera e miserabile nella maggioranza sei suoi abitanti, quale "valore" poteva assumere la scuola? Quasi nessuno; anzi, per moltissimi era una "seccatura" perché "anche" i ragazzini dovevano andare a lavorare nei campi per sostenere le famiglie, quasi sempre numerose. E quale "valore" poteva avere l'idea di "risparmio" e di "frugalità" per gente che difficilmente riusciva a mettere insieme il pranzo con la cena?

Lasciando perdere altre considerazioni che richiederebbero molto tempo e spazio, concludo dicendo che, nonostante "Cuore" ( che è in bel libro, perfettamente "costruito") fosse letto in tutte le classi elementare, il risultato fu "parziale", nel senso che "funzionava" perfettamente con i ragazzini di estrazione borghese, mentre era sostanzialmente "indifferente" per tutti gli altri, che conoscevano a menadito le difficoltà economiche familiari, e anche la fame.

"Cuore" dunque non funzionò allora, a livello di massa, e non funziona neanche oggi, perché la situazione dell'Italia è lontana anni luce dall'Italietta di De Amicis. Oggi infatti la scuola non funziona più per darti un "futuro certo" neppure per i borghesi; ed è ormai da moltissimi anni che essa viene letteralmente "snobbata" da generazioni di studenti. Quanto a frugalità e risparmio come "valori", credo sia difficile reperirli in una società consumistica come la nostra, dove cioè le "tentazioni" sono numerosissime.

Ad essere proprio "cattivi", verrebbe da dire che "Cuore" fu pensato in un'Italia povera per dei "poveri", che in qualche modo "sopportavano" la loro miseria trasformandola in un "valore" .

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Altre opinioni degli utenti su Cuore - Edmondo De Amicis

  • lolaconiglio
    opinione inserita da lolaconiglio il 20/06/2018
    Cuore era uno dei libri preferiti di mia madre e quando ero ancora bambina me ne comprò una copia per farmi un regalo che riteneva molto utile per la crescita culturale. E in effetti non si sbagliava....
    Continua a leggere >
    75%
    fa conoscere com'era la scuola in tempi andati
    nessuno
  • frankjaegar89
    opinione inserita da frankjaegar89 il 31/07/2017
    Credo che Cuore sia quel libro che tutti possediamo ma che in realtà in pochi abbiano letto al giorno d' oggi. Ambientato nei primissimi anni 80, Cuore racconta la vita di un bambino delle elementari ...
    Continua a leggere >
    Bellissima storia
    Nessuno
  • xroswars
    opinione inserita da xroswars il 29/07/2017
    Cuore è un romanzo di Edmondo De Amicis, uno che ha segnato la storia della lingua italiana, divenendo insieme a Pinocchio uno dei classici più letti tra la fine dell'Ottocento ed il novecento italian...
    Continua a leggere >
    40%
    Romanzo che segna l'evoluzione della lingua italiana
    Nessuno
  • sinazinha90
    opinione inserita da sinazinha90 il 26/07/2017
    Ho letto questo libro per curiosità, e mi ha colpito enormemente: il tono, la prosa e le vicende descritte sono talmente lontane dalla nostra sensibilità da darmi l'idea di essere stata catapultata in...
    Continua a leggere >
    60%
    testimonianza storica
    datato
  • briciola
    opinione inserita da briciola il 25/06/2017
    Per me Cuore è un libro soave che, a volte, rileggo in parte perchè mi riporta ai tempi dell'infanzia e reputo essere soave, dolce ed emozionante. E' ambientato a Torino e fa conoscere le vicende di a...
    Continua a leggere >
    da leggere e rileggere
    nessuno