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1 Opinioni per È una bugia ma ti amo - Erika Favaro
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  • matutteame
    Erika Favaro - E' una Bugia ma Ti Amo
    opinione inserita da matutteame il 06/11/2016
    Tutti noi mentiamo ogni giorno, anche senza accorgercene. Lo facciamo per non creare discussioni, a fin di bene o semplicemente per apparire diversi da come siamo in realtà. Guenda lo fa da una vita, per compiacere i genitori prima e poi per essere accettata da amiche e fidanzato, e per finire sul luogo di lavoro. Le sue non sono bugie cattive, semplicemente se uno le chiede "come stai" lei è abituata a dire "Bene" anche se dentro di lei si sta scatenando l'inferno. Guenda, che poi il vero nome è Wendy ma il motivo di questo doppio nome lo scoprirete nel libro, lavora come estetista ed ama il suo lavoro, ma il capo è davvero insopportabile e lei deve subire le sue sfuriate senza motivo e mandare giù il colpo, per poi apparire sempre al meglio tra i colleghi e la clientela. E' stata lasciata dal fidanzato, ma si sa sono cose che succedono e poi meglio così perché era da tempo che si erano allontanati. Con la sua famiglia è un vero disastro, divisa tra la madre, che lei chiama Cinquant'anni e non sentirli, alle prese con i suoi soliti fidanzati di turno, ed il padre, soprannominato Il Trap, che con la nuova moglie sta mettendo su famiglia come se fosse una squadra di calcio. Ma Guenda nel suo cuore ha tanto e si è chiusa a riccio, senza mostrarsi come è realmente e rispondendo sempre con frasi di circostanza che non solo non sono sue ma non la rappresentano affatto. L'unico suo svago è spiare di nascosto il proprietario del ristorante sotto casa, ed annotare sul calendario quando lo vede. Ma le cose sono destinate a cambiare, perché Guenda il proprietario di questo ristorante, Libero, lo incontra per davvero, e tra i due nasce un rapporto che metterà in discussione tutto il suo modo di comportarsi. Libero si accorge subito che sotto la facciata di circostanza c'è una persona diversa, e lui vuole conoscere quella persona, non la Guenda che si mostra a tutti. Forse anche per lei è giunto il momento di mostrarsi per quello che è, e dire quello che le passa per la mente, sia in positivo sia in negativo, ma per farlo dovrà scavare a fondo dentro di se e tirare fuori quella parte che aveva nascosto e protetto per anni. Devo dire che il libro ha impiegato un po' a coinvolgermi, credo perché la protagonista veniva descritta con un comportamento troppo artificiale, ma quando ha iniziato la svolta anche la lettura mi è stata più apprezzabile, anzi mi è proprio piaciuta, e con Guenda ho seguito l'evolversi della sua metamorfosi, e diciamocelo questa ragazza è riuscita a farmi ridere e commuovere, ed anche a farmi riflettere su quello che è il nostro comportamento quotidiano. Anche noi infatti, chi più e chi meno, mostra solo una parte di se, solitamente la migliore o quella che la gente aspetta di vedere, quando invece il nostro carattere è fatto da tantissime particolarità che si possono anche scontrare, ma che fanno di noi una persona unica. Tra le calle Veneziane con Guenda e Libero direi che il libro ve lo consiglio perché la storia ha una morale, il romanzo si legge volentieri anche se alcuni colpi di scena ti fanno mettere in dubbio tutto quello che hai capito dalla narrazione fino a quel punto, ma ti invoglia a riscoprirlo nuovamente.
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