Opinione su Godzilla: Un Godzilla coi fiocchi
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Un Godzilla coi fiocchi
5/5 31/01/2018
Vantaggi
storia ottima e suspence
Svantaggi
nessuno
Ho rivisto dopo tanti anni il grande film di fantascienza “Godzilla” del regista Roland Emmerich, versione 1998, e devo dire che ho provato lo stesso rinnovato piacere: il film non mi sembrava di vent’anni fa, ma tutto, dall’ambientazione alla storia alla recitazione mi sembrava decisamente moderno. Indimenticabile l’inizio della storia, quando Godzilla fa la sua apparizione nell’Oceano Pacifico provocando il capovolgimento di un’imbarcazione di pescatori giapponesi e sarà proprio uno dei sopravvissuti a cominciare a chiamare il mostro Godzilla. La trama è molto interessante perché l’apparizione del mostro viene collegata ad alcuni fatti realmente accaduti: come A Chernobyl dopo il disastro della centrale nucleare si sono sviluppati vermi giganti (quelli che studia il protagonista, il Dottor Tiko Tatopoulos) così nell’Oceano tutti gli esperimenti nucleari condotti nella Polinesia Francese, Zona dell’Arcipelago di Bikini, avrebbero creato l’ingrandimento esagerato di questa lucertola che ha anche la capacità di autoriprodursi. Al solito, la città messa sotto minaccia è New York, questa volta nei sotterranei della metropolitana: umidità e buio fanno dell’isola di Manhattan il nido ideale. Molto valida la recitazione, in particolare quella del protagonista (Sandro Acerbo) e della spia francese (Jean Reno)
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