Opinione su Hancock: Supereroe alternativo
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Supereroe alternativo
3/5 18/11/2017
Vantaggi
prima parte, protagonista, divertimento
Svantaggi
il qualunquismo del finale
Quando non si riescono a trovare supereroi cartacei, allora i brillanti sceneggiatori americani cominciano ad inventarli, poi si passa agli antieroi... chi meglio di Will Smith poteva ricoprire questo ruolo? Questo eroe odiato da tutti si chiama Hancock ed è talmente ubriaco che mentre tenta di salvare il mondo combina una marea di disastri, tanto da non farsi amare da nessuno. Solo Ray si appassiona a quest'uomo e decide di aiutarlo per farlo diventare un vero supereroe e, soprattutto, per salvarlo dalla sua voglia di autodistruzione. Io non sono un'amante del genere, infatti tanti me ne sono persi e questo l'ho visto solo anni dopo l'uscita al cinema su consiglio di un amico, d'altronde meritava di esser visto perchè prova ad uscire dal soggetto di genere per tanti motivi. Innanzitutto, perche è anticonvenzionale; in secondo luogo, perche è un supereroe senza background fumettistico, quindi libero di essere ciò che vuole e di poter fare di tutto, al contrario degli altri. Purtroppo, questa libertà viene sfruttata solo in parte, nella parte in cui uno splendido Will Smith ci viene presentato e in questo profondo malessere del personaggio che si rispecchia nella città che lo ospita e anche in noi spettatori, ciascuno coi suoi problemi. Un inizio molto bello, talmente profondo e realistico da non sembrare proprio del genere dei supereroi; purtroppo, è solo un fuoco di paglia perche ben presto Hancock verrà omologato e trasformato nel supereroe che tutti vogliono, cosi da poter guadagnare l'ennesimo esagerato incasso multimilionario. Tutto sommato, è soddisfacente.
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