I fiori del male - Charles Baudelaire

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3,7/5Pubblicata il 02/03/2016
Consigliato

“Baudelaire "è" l'albatros”

VantaggiUn patrimonio dell'umanità, a cui l'UNESCO dovrebbe pensare.
SvantaggiLa poesia di Baudelaire richiede una certa preparazione.
Sulla grandezza di Baudelaire è pressoché vano spendere parole. Baudelaire era un uomo che era "oltre" il suo tempo, e, soprattutto era un grande poeta. E l' "Albatros", una delle sue liriche più famose, rappresenta simbolicamente se stesso, "come poeta", e al tempo stesso "tutti" i poeti. Come l'albatros, il poeta sulla terra, in mezzo a gente da nulla, fa una ben magra figura, e spesso è oggetto di dileggio da parte di molti, da parte di quelli che "sanno vivere", e sanno "come vanno le cose di questo mondo". Ma il poeta è come l'albatros quando dispiega le sue ali. Ecco, quando l'albatros vola alto nei cieli, allora sì che dispiega tutta la sua maestosità e grandezza. Così il poeta: egli "si trascina" sulla terra, ma, quando s'esprime attraverso la sua poesia, egli è un gigante "con le ali", che vola sopra tutto e sopra tutti. "Come il principe dei nembi è il poeta": egli è "il sovrano delle nubi", che, insieme con lui, "volano alte", e ben distanti dalle miserie di questa terra. Baudelaire, con questa poesia, ha costruito un "monumento" imperituro prima a se stesso, e poi ai poeti.

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