L'avvocato del diavolo

Esperienza condivisa dalla community di Opinioni.it

3,2/5Pubblicata il 14/08/2017
Consigliato

“"La vanità, di gran lunga il mio peccato preferito"”

Vantaggicuriosità e tanta suspence
Svantagginessuno
Molte volte nei libri ho trovato l’espressione -avvocato del diavolo- e alle mie ricerche ero rimasta stupita dell’ambito all’interno del quale è nata la locuzione: nella Chiesa Cattolica Romana, e precisamente nei processi di beatificazione e santificazione. L’avvocato del diavolo è il prelato-avvocato-investigatore che deve scoprire tutte le cose negative sulla persona esaminata, cioè quelle contrarie al processo da valutare. Qui nel film, invece, il termine – avvocato del diavolo- è da intendersi in senso letterale perché il giovane brillantissimo avvocato di provincia interpretato da Keanu Reeves, cioè Kevin Lomax, viene assunto da uno degli studi più famosi di New York il cui capo è il diavolo in persona, e con tutto quello che gli viene offerto, stuzzicando il suo ego e la sua vanità, non può rifiutare. Una volta conosciuto bene il suo datore di lavoro, entra in una spirale negativa, da una parte la moglie (tormentata segretamente dal capo di lui, il diavolo appunto) entra in profonda crisi e finisce in clinica, dall’altra lui stesso capisce che c’è qualcosa che non va e… Finale (direi meglio doppio finale) drammatico e totalmente inaspettato!

Questa opinione ti è stata utile?

Condividi il tuo giudizio con la community.

Segnala un problema con questa opinione

Le segnalazioni vengono valutate dalla moderazione. Un disaccordo con il giudizio espresso non è motivo di rimozione.

Accedi per inviare una segnalazione

Commenti

Ancora nessun commento.