Opinione su La biblioteca perduta dell'alchimista - Marcello Simoni: Una lettura non sempre scorrevole, ma tutto sommato interessante

Una lettura non sempre scorrevole, ma tutto sommato interessante

3/5 06/11/2016

Vantaggi

complotti e alchimia, a chi piace il genere

Svantaggi

a volte lento e ilbro segreto per me sopravvalutato

Ho iniziato da poco a leggere romanzi di Marcello Simoni e tra questi, oggi sono a proporre "La biblioteca perduta dell'alchimista" che mi era stato regalato da mia mamma, che conosce i miei gusti. Ho fatto fatica a dare una collocazione esatta a questo libro perchè è ambientato nel 1227 ma comunque abbina a fatti realmente accaduti con altri invece aggiunti dallo scrittore, pertanto mi è parso consono definirlo un romanzo di avventura. L'avventura infatti è del protagonista, quello del Mercante di libri maledetti, Ignazio da Toledo, assieme a suo figlio e al suo amico Willalme. Teoricamente i tre vengono convocati per indagare sulla misteriosa sparizione della regina, in pratica però devono scovare un altro particolare libro, una sorta di indagine parallela e non ufficiale. Molto interessanti i riferimenti alchemici, che mi hanno appassionata di più, anche se devo dire che invece i personaggi sono quelli che mi hanno convinta di meno, in primis non tanto i tre nominati all'inizio, ma una strana ragazza seguita da un cane nero senza nome che mi ha suscitato più volte perplessità. E poi cosa dire del famoso libro che Ignazio deve cercare di nascosto? Mi è parso poco importante... forse un po' più importanti erano delle lettere apparentemente senza senso che appaiono in alcuni capitoli, ma davvero il famoso tomo non ha una rilevanza così decisiva per risolvere il problema della scomparsa della regina. Nel complesso però devo dire che il romanzo non è stato poi così deludente perchè l'ho letto con interesse dall'inizio alla fine. Ho citato che questo romanzo tratta di un personaggio già citato in altri libri di Simoni, Ignazio da Toledo, ma in questo caso non si tratta di una parte di una trilogia, anzi, costituisce una storia a sè e pertanto può essere letto anche da chi non ha mai visionato altri libri precedenti. Lo consiglio a chi potrebbe gradire il genere.
opinione inserita da rossella1978
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