Opinione su La donna in bianco - Wilkie Collins: SEGRETI DA SVELARE

SEGRETI DA SVELARE

02/07/2020

Vantaggi

affascinante

Svantaggi

personalmente non trovati ma va a gusti letterari


E’ il primo libro che leggo di Wilkie Collins e ne sono rimasta positivamente affascinata. Complice lo straordinario stile di scrittura e il ritmo incalzante del racconto che prosegue grazie alle testimonianze dei personaggi, è impossibile smettere di legge “la donna in bianco”, definito da T. S. Eliot come “il più bello dei romanzi polizieschi moderni”.
Protagonista indiscusso della vicenda è Il Segreto pericoloso di Sir Percival Glyde, promesso sposo della bellissima Laura che sarà destinata ad ereditare una grande fortuna. Ma la figura dello sposo sembra quasi scomparire ed offuscarsi se viene messa a confronto con quella del malvagio, astuto ed inafferrabile Conte Fosco. La sua è una figura che eccelle, domina gli eventi e chi lo circonda in modo incomparabile. È padrone di se stesso a tal punto dal non lasciarsi mai condizionare dalle pieghe che prende una situazione e dal riconoscere sempre il modo di prevalere su tutto; e nel salvaguardare i propri interessi è il migliore, è disposto a tutto pur di difendere i propri affari personali. Ma non è l’unico personaggio forte della storia: Marian, sorella dell’ingenua e oserei dire debole e incolore Laura, appare come un’eroina dotata di grande coraggio e intelligenza, capace di far vacillare anche lo spregevole Conte Fosco, completamente fedele alla sua cara sorella dalla quale è inseparabile. Ma non posso dimenticare Walter, il maestro di disegno innamorato di Laura dalla quale è profondamente ricambiato, determinato a smascherare l’inganno che grava sulla vita della sua amata.
Mentre sullo sfondo della storia vi è la misteriosa donna in bianco, che fa la sua apparizione per la prima volta in una notte buia tra le vie di Londra, ma non vi dirò nulla di particolare su di lei, lascio l’alone di mistero, così come è tanto bravo a fare l’autore del romanzo.
Non posso considerarlo uno dei miei libri preferiti, nonostante la piacevolezza della storia e la descrizione perfetta degli eventi.
Il finale ha un po’ deluso le mie aspettative. Potrei dirvi che avrei scelto una conclusione diversa e un po’ meno scontata, ma comunque rimane un grande romanzo di cui consiglio la lettura, soprattutto per addentrarsi nel perfido inganno tessuto con altissima maestria, per confrontarsi con il glaciale Conte straniero e per conoscere la forza di una donna come Marian.

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Altre opinioni degli utenti su La donna in bianco - Wilkie Collins

  • kira1992
    opinione inserita da kira1992 il 09/07/2020
    L’autore presenta la storia in un preambolo, anticipando che: “Questa è la storia di quanto la pazienza di una donna può sopportare e di quanto la determinatezza di un uomo può conseguire” La donna, l...
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    “Questa è la storia di quanto la pazienza di una donna può sopportare e di quanto la determinatezza di un uomo può conseguire”
    non facile in certi passaggi da seguire
  • fb-656
    opinione inserita da Silvia Bollini il 08/07/2020
    Corposo romanzo della seconda metà dell’ Ottocento, pubblicato a puntate su rivista, per volere d Dickens. Regalò grande fama all’autore e viene generalmente riconosciuto come la sua opera migliore. S...
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    Se si ha una certa pazienza il libro potrebbe piacere, in molti lo apprezzano
    Non ha suscitato il mio interesse visto che tendo a perdermi nel particolare e che l’epilogo è artificiosamente diluito tanto da suscitare in me una certa irritazione. Pochi gli stimoli di riflessione offerti al lettore anche se l’ambientazione sociale è squisita e porta a serie considerazioni sul ruolo della donna nell’Ottocento inglese.
  • filicolorati
    opinione inserita da filicolorati il 01/07/2020
    In questi giorni mi sono chiesta da dove iniziare per fare questa recensione, è difficile solo immaginare di scrivere qualcosa su questo libro, ogni parola sarebbe inutile. Wilkie Collins non ha di ce...
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    100%
    A volte le parole non servono e contano solo i fatti, se questo libro è arrivato fino ai nostri giorni e riscuote ancora tutto questo successo ci sarà un motivo
    personalmente non trovati ma va a gusti letterari
  • clary
    opinione inserita da clary il 13/06/2020
    “La donna in bianco” di Wilkie Collins è un romanzo classico senza tempo scritto nel 1859 e pubblicato a puntate, com’era in uso per molti romanzi dell’epoca, questa è indubbiamente una delle opere pi...
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    100%
    Corposo romanzo della seconda metà dell’ Ottocento, pubblicato a puntate su rivista, per volere d Dickens. Regalò grande fama all'autore e viene generalmente riconosciuto come la sua opera migliore
    Oltre al senso di distanza rispetto ai personaggi, gli altri elementi che non mi hanno convinta del tutto sono il finale che risolve le varie problematiche in modo troppo fortuito e le spiegazioni eccessive dei vari misteri: molte risposte erano davvero facili da intuire per il lettore, non era affatto necessario specificare tutto più volte.