Opinione su La donna in bianco - Wilkie Collins: Un bellissimo classico

Un bellissimo classico

5/5 01/07/2020

Vantaggi

A volte le parole non servono e contano solo i fatti, se questo libro è arrivato fino ai nostri giorni e riscuote ancora tutto questo successo ci sarà un motivo

Svantaggi

personalmente non trovati ma va a gusti letterari

In questi giorni mi sono chiesta da dove iniziare per fare questa recensione, è difficile solo immaginare di scrivere qualcosa su questo libro, ogni parola sarebbe inutile. Wilkie Collins non ha di certo bisogno di spiegazioni o di giudizi. Quello che scrive rasenta la perfezione. “La donna in bianco” è un libro che racchiude al suo interno una storia sorprendente, intesa e molto coinvolgente, dove ogni personaggio porta al racconto qualcosa di sé, della sua personalità e della sua vita. Il romanzo è raccontato con gli occhi di narratori diversi, quindi la storia la vediamo solamente dal punto di vista di chi in quel momento la sta vivendo o l’ha vissuta. Non abbiamo un narratore onnisciente e questo aiuta moltissimo ad aumentare la suspense. Inizialmente mi intimoriva il fatto che il libro avesse più di 700 pagine, anche se in realtà di libri lunghi ne leggo e ne ho letti, in un momento per me tranquillo ho cominciato e la storia mi ha da subito incuriosita. Non solo mi ha anche appassionata e questo sicuramente mi ha portato a proseguire la lettura e a ritenerlo uno dei libri più convincenti e riusciti che io abbia mai letto. Walter Hartright è il primo narratore della storia, è un insegnante di disegno che ci accompagna per la prima parte del romanzo, è sicuramente uno dei personaggi a cui mi sono più affezionata, ho apprezzato il suo senso di giustizia, la sua lealtà e anche la sua umiltà. Dall’altro lato ho amato anche la figura di Marian Halcombe, il suo personaggio è di supporto rispetto a quello della sorella Laura Fairlie ma nel corso della storia, lei diventa una vera e assoluta protagonista. Caparbia, leale, sincera, non si fa sottomettere da nessuno lottando sempre per fare la cosa giusta, e sicuramente Marian, rappresenta una donna moderna per l’epoca che non rimanere in disparte ma prendere parte attiva nella sua vita e nella storia. L’intreccio narrativo è congenito in maniera magistrale, coinvolge personaggi, trame, segreti, passato, in una rete che faremo fatica a capire e soprattutto fino alla fine non sapremo quale sia la verità. Sebbene il libro sia stato scritto nell'Ottocento, risulta essere ancora una storia moderna, con uno stile che non annoia e che fa riflettere. A volte le parole non servono e contano solo i fatti, se questo libro è arrivato fino ai nostri giorni e riscuote ancora tutto questo successo ci sarà un motivo. Io non posso che consigliarvi di leggere e capire quale sia l’enorme talento di Wilkie Collins.
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