Opinione su La vita è bella: Uno spunto di riflessione e di memoria
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Uno spunto di riflessione e di memoria
4/5 13/12/2017
Vantaggi
spunto di riflessione, intenso, personaggi e attori memorabili, scene indimenticabili, molto verosimile, ottima ambientazione
Svantaggi
nessuno in particolare a parte alcune scene molto toccanti
Già il titolo del film dice tutto. Un lungometraggio davvero degno di tre premi Oscar con attori davvero abili, memorabili e capacissimi, tra cui il mitico Roberto Benigni, parte del cast e direttore, affiancato dalla bella Nicoletta Braschi. La trama è semplice, come il titolo, e ruota intorno agli anni del fascismo e nazismo, agli anni dell'olocausto e della deportazione nei lager degli ebrei. La drammaticità, la sofferenza e tutte le atrocità vengono perfettamente smussate dalla sarcastica comicità di Benigni nei panni di un buon padre di famiglia ebreo. I tre componenti vengono rinchiusi in un campo di concentramento, ma Benigni non permetterà che suo figlio comprenda la tristezza della situazione e la vana speranza che il lager porta, infatti, cercherà di trasformare tutto in un gioco per dare ed avere la forza di andare avanti. I personaggi si muovono in scenari cupi, desolati, tra vittime e carnefici. L'ambientazione rispecchia benissimo l'atmosfera inquietante del tempo. Si vede l'amore per la famiglia e il tentativo di superare ciò che è stato difficile e che è ancora adesso impossibile da comprendere. Questo film mi è stato proposto più volte per la giornata della memoria e credo sia uno dei più belli, un sarcarsmo che cela tragicità con tutta la gradissima abilità di Benigni. Un ottimo spunto di riflessione, da cui comprendere che... La vità è davvero bella.
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