Opinione su La zia marchesa - Simonetta Agnello Hornby: TRIPUDIO SICILIANO
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TRIPUDIO SICILIANO
4/5 13/04/2020
Vantaggi
Validissimo
Svantaggi
non trovati
Lettura piacevole, con molte citazioni in siciliano, che obiettivamente sono risultate più comprensibili del previsto. Sicuramente per la prima metà il racconto si svolge lento, senza colpi di scena, poi s’arricchisce, dando più movimento e diventando più accattivante. Non poteva mancare il solito ‘porco’, violatore di bimbi innocenti, corna e ricorna, odio e amore, figli illegittimi, povera gente che subiva ogni angheria pur di poter mangiare…. Ci si cala completamente nelle realtà del tempo, in una Sicilia che fin da allora si impregna di omertà, parola che sembra essere stata concepita proprio in questa bellissima isola. Le donne che si ritrovano nella stanza del cucito conoscono tutto di tutti, spettegolano su amori, tradimenti, in un vociare continuo, per ore e ore, poi nessuno sa nulla, nessuno parla. La cosa che più mi è piaciuta in questo romanzo è, l’amore puro che lega Domenico Safamita alla figlia Costanza preferendola ai figli maschi. Un amore al disopra di tutto, e non posso approfondire ulteriormente per non cadere in SPOILER. Un padre che pur consigliando e guidando, permette alla figlia le proprie scelte percependo solo in lei la vera erede della famiglia Safamita. Un padre che dice alla propria figlia che prima di tutto deve amare se stessa, per poter essere apprezzata dagli altri. Solo amandosi, pensando a se stessa,potrà essere amata. Così diventerà una donna amabile, bella, affascinante e passionale e darà lustro alle sue innumerevoli qualità rendendole evidenti grazie alla sicurezza in se stessa. Così fu, come dicono i siciliani. Non è il più bel libro che ho letto, ma è riflessivo, tranquillo, e ti da più di quanto si pensi durante la lettura. Alla fine dici, però, mi è piaciuto!
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