Opinione su La zia marchesa - Simonetta Agnello Hornby: Un romanzo che ho letto volentieri
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Un romanzo che ho letto volentieri
5/5 14/08/2017
Vantaggi
Lettura piacevole e interessante
Svantaggi
Nessuno
Ambientato nella Sicilia del XiX secolo, La zia marchesa è un romanzo che si apre con la descrizione di un momento quotidiano dell'esistenza di Amalia Cuffaro. Amalia vive in una grotta con la nipote invalida, loro due, tanta povertà e le formiche, così agguerrite da infilarsi anche nella bocca della povera invalida, Pinuzza. Eppure a compensare lo squallore ci sono il loro immenso affetto reciproco (Pinuzza è invalida fisicamente ma lucida), il panorama sontuoso e poetico del mare infinito, e l'aria buona. Molto meglio che il tugurio dove vivono i loro parenti, in realtà. Amalia, per buona parte della sua vita, è stata balia e poi custode di Costanza Safamita, una nobile e ricca fanciulla. Costanza, rossa di capelli, con la pelle lattea, e il destino segnato da questa sua diversità fenotipica. La madre non l'accetta, il popolino ignorante nemmeno. La amano intensamente invece il padre, del quale è la figlia prediletta, Amalia, e buona parte della servitù con cui cresce. Intorno ad Amalia e Costanza uno spaccato della Sicilia di allora, con i suoi costumi, le sue usanze, e la storia che avanza. Le cose cambiano anche in casa Safamita... Mi fermo qui per non togliere a nessuno il piacere di scoprire come va a finire. Lo stile narrativo della scrittrice è piacevole, condito da quel tanto di sicilianità che conferisce mordente alle pagine. Ogni capitolo si apre con un proverbio in siciliano, la stragrande maggioranza dei quali non ho afferrato. Ad ogni modo internet o un conoscente siciliano possono risolvere i problemi di traduzione.
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