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1 Opinioni per L'alveare di Hellstrom - Frank Herbert
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  • sheffield18
    Proprio come in un alveare Foto allegate
    opinione inserita da sheffield18 il 16/11/2020
    Frank Herbert (1920 – 1986) è uno scrittore americano conosciuto per la saga Dune, ma ha scritto anche molti altri libri davvero interessanti e che direi “vera SciFi”, come per esempio “L'alveare di Hellstrom”in cui i temi trattati sono la sopravvivenza del genere umano, l'evoluzione, i rapporti tra religione, politica e potere. “L'Alveare di Hellstrom” (o Progetto 40) uscì nel 1973 con titolo originale Hellstrom's Hive. In un'epoca imprecisata, ma probabilmente contemporanea alla pubblicazione, Herbert immagina che nel cuore degli Usa, nello stato dell'Oregon esista una bella e grande fattoria circondata da ampi spazi verdi. Eppure quella fattoria sembra strana: per esempio, nella sua erba non pascolano mai le mucche che si tengono a rispettosa distanza come se ci fosse un filo-barriera invisibile. Poi avvicinandosi, non si vedono animali di nessun genere, neppure formiche, si sente solo un ronzio costante e stranissimo che non si capisce da cosa nasca. Infine non si vedono attività salvo rari casi in cui arriva un camion che scarica qualcosa, se ne va e solo dopo, alcuni operai (quasi nudi) arrivano e portano dentro la roba. Un'Agenzia governativa ultrasegreta comincia ad indagare, ma i 4 che manda in esplorazione fingendo di essere ornitologi che si muovono in camper, scompaiono uno dopo l'altro. Allora l'Agenzia deve muoversi: uno degli agenti che è stato drogato perchè diventi docile, riesce però a svegliarsi e a fuggire dalla cella, scopre che quello che sta sopra, visibile a tutti è solo una finzione, un'apparenza. La parte sotterranea della cascina (come in un iceberg) è spaventosamente grande: scoperta la sua fuga, comincia un inseguimento terribile nei vari corridoi e tunnel sotterranei, con una fila di morti. Il fuggitivo scopre però dietro le porte che apre, l'esistenza di una vita segreta terribilmente lontana dalla mentalità della gente. Con una splendida intuizione chiama il posto “Alveare” perchè come in un alveare, tutti hanno uno scopo preciso e obbediscono fino alla morte per la salvezza della loro casa: quello che vede, però, non gli suscita animazione e ammirazione per lo splendido esperimento di un nuovo tipo di società, ma piuttosto gli sembra un orrore, un abominio che egli deve cercare di distruggere prima di tutto fuggendo in superficie per rivelare la cosa. Il capo della comunità, l'avversario dell'Agenzia è Hellstrom, un entomologo che nasconde il segreto fingendosi in grandi attività con i suoi film sugli insetti che gli richiedono un mucchio di tempo. L'Agente in fuga. Jorvent, deve chiarire prima di tutto che la cascina non contiene solo qualche persona come si sospettava all'inizio, ma almeno 50000 persone, tutte hanno un compito preciso a vari livelli, tutte parlano con un particolare linguaggio dei segni, molti degli operai sono muti. Cos'è successo in quella mostruosità? Chi ne ha dato l'avvio? Jorvent non sa darsi una risposta, ma da quello che si capisce, sono secoli che l'opera di unione tra due specie (umani/ api) è cominciata rimanendo nascosta : gli esseri dell'alveare non lavorano come singoli, ma come comunità proprio sullo stile delle api. Il loro lavoro e lavorìo dura da centinaia di anni e il fine ultimo è quello di aprirsi, far sciamare un gruppo per volta e alla fine dominare il Mondo. Come curiosità finale, ho scoperto che l'Hellstrom, capo dell'Alveare ha derivato il suo nome da uno scienziato davvero esistito la cui teoria colpì molto Frank Herbert, la teoria cioè che gli insetti così numerosi e così resistenti, sono destinati a dominare la Terra. Libro consigliato.
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    storia davvero intrigante, vera SciFi
    nessuno