Opinione su L'educazione di Tara Westover: UNA STORIA DI IDENTITÀ

UNA STORIA DI IDENTITÀ

06/05/2020

Vantaggi

splendido

Svantaggi

personalmente non trovati anzi .....toccante


Tara Westover scrive L’educazione, la sua prima opera. Nata in Idaho nel 1986, scrive praticamente con questo testo la sua biografia romanzata.

La storia, toccante e profonda, di una donna, l’autrice, figlia di “anarco-survivalisti” dell’Idaho, con un padre violento e bipolare, schiava di tali mormoni, con enormi difficoltà di sopravvivenza a credenze e miti astrusi e privi di logica. Lei vive sotto la montagna, chiamata “la principessa”, che è il loro punto di riferimento e di protezione. Il loro mondo nasce e finisce lì, attendendo la fine del mondo, intorno agli anni 2000. Qui contano solo i messaggi di Dio e quello che Gene, il padre, predica. Lei e i suoi sei fratelli, non vanno a scuola, non vanno dal medico, non si vaccinano, per l’anagrafe non esistono! Si rispetta la parola del Signore e si attende la fine spettacolare: il padre Gene detta le regole ed istruisce i figli, la madre fa l’ostetrica, cura attraverso tisane ed infusi. Tutto ciò che accade nel mondo esterno è il male, è rappresentazione del demonio. Ai ragazzi viene insegnato dalla madre a leggere e a scrivere; ma soltanto al fine di leggere ed imparare le Sacre Scritture e contare per la sopravvivenza.

Tara a diciassette anni fugge da questa famiglia integralista e decide di studiare. Va all’Università, si laurea, consegue un dottorato. Dalla famiglia è ripudiata, la chiamano e la considerano “una puttana”. La sua salvezza è una sola, ed è insita ne:

“L’educazione”.

La sua rinascita passa attraverso un processo di crescita, di acquisizione del proprio sé e della propria personalità, non senza fatica né dolore. Un racconto coraggioso, intimo ed intimistico, una rinascita profonda ed intensa che colpisce ed affascina nel profondo. Un memoir dal forte impatto narrativo e dal solido costrutto.
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SINOSSI: Tara, la sorella e il fratello sono nati in una famiglia di mormoni anarco-survivalisti delle montagne dell'Idaho. Non sono stati registrati all'anagrafe, non sono mai andati a scuola, non hanno mai visto un dottore. Sono cresciuti senza libri, senza sapere cosa succede all'esterno o cosa sia successo in passato. Fin da piccolissimi hanno aiutato i genitori nei loro lavori: d'estate, stufare le erbe per la madre ostetrica e guaritrice; d'inverno, lavorare nella discarica del padre, per recuperare metalli. Fino a diciassette anni Tara non ha idea di cosa sia l'Olocausto o l'attacco alle Torri gemelle. Con la sua famiglia, si prepara alla prossima fine del mondo, accumulando lattine di pesche sciroppate e dormendo con il sacco d'emergenza sempre a portata di mano. Il clima in casa è spesso pesante. Il padre è un uomo dostoevskiano, carismatico quanto folle e incosciente, fino a diventare pericoloso. Il fratello è chiaramente disturbato e diventa violento con le sorelle. La madre cerca di aiutarla ma rimane fedele alle sue credenze e alla sottomissione femminile prescritta. Poi Tara fa una scoperta: l'educazione. La possibilità di emanciparsi, di vivere una vita diversa, di diventare una persona diversa. Una rivelazione. Il racconto di una lotta per l'auto-invenzione. Una storia di feroci lealtà famigliari e del dispiacere che viene nel recidere i legami più stretti.

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Altre opinioni degli utenti su L'educazione di Tara Westover

  • kira1992
    opinione inserita da kira1992 il 03/07/2020
    Tara Westover è cresciuta alle pendici di una montagna nell'Idaho: ultima di sette fratelli, ha avuto un'infanzia ed un'adolescenza molto particolari che ha voluto raccontare nel memoir che sembra un ...
    Continua a leggere >
    «Potete chiamare questa presa di coscienza in molti modi. Chiamatela trasformazione. Metamorfosi. Slealtà. Tradimento. Io la chiamo un'educazione.»
    non ce ne sono
  • filicolorati
    opinione inserita da filicolorati il 17/06/2020
    Ci sono quei libri che sono terribilmente pesanti e angoscianti, vorresti chiuderli e riporli per svuotare la mente e recuperare la serenità ma, nonostante tutto, non ci riesci. Vuoi sapere come andrà...
    Continua a leggere >
    100%
    Scritto molto bene, anche se forse un po’troppo prolisso nel narrare certi eventi che potevano essere sintetizzati, “L’educazione” è un romanzo forte, che segna, sconvolge e fa riflettere tantissimo su quanto la libertà e la possibilità di scegliere siano importanti, così come il legame con la famiglia e tutto ciò che si conosce e il relativo struggimento che causa il solo pensiero di reciderlo.
    NO
  • vale90
    opinione inserita da vale90 il 12/09/2018
    L'educazione è un racconto autobiografico. Parla della vita della scrittrice dall'infazia all'età adulta. Tara crece in ina famiglia di mormoni estremisti, a casa loro non solo é vietato andare dal me...
    Continua a leggere >
    È ispirante
    Nessuno