Opinione su L'eredità: La Rai, impeccabile nella finzione
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La Rai, impeccabile nella finzione
3/5 05/10/2016
Vantaggi
Il gioco finale
Svantaggi
Intrattenimento e cultura illusori
E’ ricominciata la trasmissione televisiva preserale “L’eredità”, presentata da Carlo Conti, su Rai Uno . Ho tentato diverse volte di seguirla per poter guardare il gioco finale, ma non ho retto fino alla fine. Sotto alcuni aspetti potrebbe anche risultare simpatica ed interessante nei suoi contenuti, ma probabilmente è l’impostazione della stessa trasmissione che non è accattivante e dinamica. I preliminari nella presentazione dei partecipanti sono troppo ridondanti e stucchevoli. I suoi quiz, più che di contenuti culturali, sono di carattere intuitivo e poco stimolanti anche per chi ha voglia di un minimo di approccio istruttivo. Invece, il gioco condotto dal presentatore con l’aiuto delle sorridenti “professoresse” si presta maggiormente ad un target più ampio, per la completezza degli argomenti che incuriosiscono. Tuttavia, questi giochi e , non da meno, i preliminari intorpidiscono la dinamica della trasmissione. Il suo unico punto di forza, che la rialza di tono, è concentrato nel gioco finale, geniale e partecipativo, anche per chi sta davanti alla TV. Richiede capacità di sintesi e logica intellettiva nel trovare la parola giusta che leghi razionalmente con un gruppo di altre parole individuate dal partecipante, con lo stesso criterio logico. Personalmente ritengo che questa trasmissione possa essere rottamata per la sua parvenza di qualità culturale e/o di intrattenimento illusori.
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