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1 Opinioni per Letter to you (Bruce Springsteen, 2020, Columbia Records/Sony Music)
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  • sheffield18
    Il ritorno del Boss Foto allegate
    opinione inserita da sheffield18 il 20/10/2020
    E' uscito proprio in questi giorni di Ottobre (2020) un nuovo album (il ventesimo in studio) che ha subito attirato la mia attenzione; si tratta di “Letter to you” del mito Bruce Springsteen, registrato dal vivo in studio (nella stessa casa del cantautore nel New Jersey), quello che si chiama -instant album-, 12 ottime canzoni (di cui 3 risalgono direttamente agli anni '70), argomenti la vita, lo scorrere del tempo, vecchi amici, i rimasti e gli scomparsi. Ed è proprio la registrazione dal vivo, la cosiddetta “live in studio” che dà all'album una dimensione particolare, più concreta e toccante. Ma lo sfondo drammatico e onnipresente rimane il presente con la sua pesante ingerenza, con i suoi drammi che incombono non su un popolo, ma sull'intera umanità. Le canzoni sono, per una durata totale di un'ora: · One Minute You’re Here · Letter To You · Burnin’ Train · Janey Needs A Shooter · Last Man Standing · The Power Of The Prayer · House Of A Thousand Guitars · Rainmaker · If I Was The Pirest · Ghosts · Song for Orphans · I’ll See You In My Dreams Lo stile rimane quello tipico di Springsteen, il rock classico con canzoni scritte di getto e di getto registrate, come per non pensarci troppo, ma con una forza ed un'intensità prorompenti in un sottofondo costante di nostalgia che permea ogni cosa. Ad accompagnarlo in questa uscita, l'immancabile e sempre presente E street Band, cioè il gruppo di collaboratori-amici che lo affianca da sempre, precisamente dal 1972 e poi ufficialmente dal 1974. E' riconoscibilissima l'impronta della band: trame di suoni in cui si intrecciano chitarra elettrica, acustica, basso, piano, batteria, violino, sax. Qualche critico, ascoltando per la prima volta l'album (che a me, tra parentesi, è piaciuto molto) ha fatto un paragone interessante, parlando di una giostra, un vortice, un mix di sentimenti, romanticismo e rock nella sua forma più forte. Molto potente risalta il senso del tempo che ritorna in molte canzoni, a partire dalla prima (“One Minute You’re Here” ) dove la metafora usata è quella di un treno che corre sui binari. Il senso dello scorrere implacabile del tempo, dell'impossibilità di dominarlo rallentandolo in contrasto con un altro, quello dei sogni e dei pensieri e della memoria si presenta in tre canzoni come Letter to you. E' la memoria che ci aiuta facendoci rivivere il passato e nel passato come se fossimo seduti davanti ad un album di foto e lo sfogliassimo con nostalgia, tanta nostalgia e malinconia. E per farlo, Springsteen ricorre ad una lettera dove inserire tutto ciò che ha vissuto: “In my letter to you, I took all my fears and doubts … All the hard things I found out … All that I’ve found true … I took all the sunshine and rain, All my happiness and all my pain, The dark evening stars, And the morning sky of blue”, cioè: “Nella mia lettera a te Ho preso tutte le mie paure e dubbi Nella mia lettera a te Tutte le cose difficili che ho scoperto Nella mia lettera a te Tutto quello che ho trovato vero E te l’ho spedito nella mia lettera” Ed il tu cui si riferisce nel titolo della canzone è probabilmente lui stesso. Consigliato: costo, circa 16 euro.
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    rock, rock e ancora rockn
    nessuno