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1 Opinioni per L'uomo che allevava i gatti
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    L'uomo che
    opinione inserita da Anna Riviera il 21/04/2020
    Alcuni anni fa ho comprato la rivista Famiglia cristiana non perché era mia abitudine comprarla ma era abbinata ad un libro che dal titolo mi aveva incuriosito e anche il nome dello scrittore che non mi era noto. Si tratta dello scrittore cinese Mo Yan pseudonimo di Guan Moye. Il titolo del racconto è: L’uomo che allevava i gatti. Lo pseudonimo in cinese significa, qualcuno che non vuole parlare (però ha molto da dire scrivendo).Racconta della sua vita in uno sperduto e povero villaggio, soltanto una decina di famiglie che vivono in case di mura e di fango con i tetti di paglia. Il libro è composto da dieci racconti che rappresentano il paesaggio caro allo scrittore, la civiltà rurale della vita contadina, dura e in cui domina la miseria, e la durezza dei rapporti umani e di conseguenza anche violenza verso i bambini. Grandi e bambini sono vittime dello stesso mondo arcaico, chiuso e dove per sopravvivere bisogna essere duri con se stessi e con gli altri. In questi racconti appare la figura del padre, figura dominante e dominatrice e che si impone con le mani, segnate dal duro lavoro e che picchiano per farsi obbedire. Il decimo e ultimo racconto riguarda proprio l'uomo che allevava i gatti e che ha dato il titolo al libro.
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    Interessante, si legge con piacere
    nessuno