
Pubblicata il 28/08/2020
Firenze, 1875
“Come può non parlare, il muratore Metello del 1894, al precario di oggi?” si chiede Antonio Pennacchi nella prefazione. Sembra infatti di essere ai giorni nostri: salari insufficienti, incidenti sul lavoro, scioperi, precarietà; e invece parliamo di più di cent’anni fa. Siamo a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo e la classe operaia sta finalmente alzando la testa per sostenere le sue ragioni ed avan…
VantaggiL’autore è bravissimo nell'alternare diversi stili a seconda della situazione: usa infatti una prosa semplice e popolare nel raccontare la vita quotidiana e le varie vicende dei protagonisti e un’altra più raffinata ed elegante nei momenti di riflessione, regalando un quadro preciso dello stile di vita dell’epoca e un ritratto romantico e coinvolgente di una terra affascinante e di un popolo generoso.
Svantagginon trovati
