Opinione su Notting Hill: Amore a Notting Hill con una star di Hollywood
12 Opinioni
Scrivi la tua opinione
Amore a Notting Hill con una star di Hollywood
4/5 05/07/2020
Vantaggi
Trama, importanza, cast, adatto a tutti, bei personaggi
Svantaggi
Nessuno
Di commedie romantiche famose se ne sono viste parecchie, ma una di quelle che godono di una buona dose di successo anche a distanza di anni è "Notting Hill". Questa pellicola inglese del 1999 con protagonisti Hugh Grant e Julia Roberts fece faville al box office e ottenne ampi consensi da parte del pubblico. In apparenza la sua trama sembra non avere nulla di particolarmente speciale: un impacciato libraio, William, reduce da poche ma dolorose delusioni amorose incontra casualmente, nella sua libreria, un'attrice americana famosissima, Anna Scott. In realtà il sentimentalismo, per quanto improntato al più classico romanticismo, risulta particolarmente mieloso fino a un certo punto. È controbilanciato da dialoghi vivaci che finiscono per elevare la sceneggiatura, dandole quel taglio da commedia brillante. Guardando il film non si avverte solo la dolcezza del rapporto che presto si instaura tra William e Anna, ma anche un umorismo semplice, schietto e capace di avere effetto senza risultare mai forzato, rimanendo sempre nell'ambito di quella naturalezza percepibile sin dai preamboli della storia. Una storia che si alimenta per mezzo dei vari incontri romantici che coinvolgono William e Anna, indugiando nelle intense dinamiche tra queste due anime vere e semplici, complicate, distanti ma mosse da un sentimento forte che mai prima d'ora avevano provato. La sinergia sopraffina tra commedia e romanticismo la si può apprezzare lungo tutta la durata di "Notting Hill" e più i minuti scorrono più ci si sente sempre più coinvolti emotivamente in questo rapporto non esente da battute d'arresto per i due innamorati. Se all'inizio la relazione amorosa sembrava nascere sotto i migliori auspici, poco per volta iniziano a farsi largo le insidie che non si possono ignorare quando è coinvolta una celebrità con addosso gli occhi del mondo e la stampa scandalistica. Anna è la fonte più o meno indiretta dei problemi che si frappongono fra lei stessa e William, mentre quest'ultimo rappresenta l'innamorato ideale e leale. Un personaggio maschile così sensibile che arriva a soffrire particolarmente a seguito di quella che pare essere l'ennesima delusione amorosa non si vede spesso in pellicole del genere, che di solito invece scelgono di dare all'uomo della coppia una personalità più decisa e tosta. Da una parte abbiamo il ragazzo di Notting Hill e dall'altra una star bellissima e bravissima di Beverly Hills. Provengono da due quartieri diversi, da due parti del mondo lontane, da due settori lavorativi agli antipodi. Eppure, in una piccola libreria di viaggi un ragazzo può incontrare imprevedibilmente una celebrità del cinema. C'è un connotato del film che ho apprezzato molto: la rappresentazione della vita di un personaggio pubblico in contrapposizione a quella di un cittadino comune. Verso l'inizio non si notava molto questo aspetto, ma mentre William e Anna diventano intimi, inizia a emergere anche il l'ombra ingombrante della fama di lei. Sempre ruotando attorno a questo tema, è interessante notare come avvengano dei cambiamenti degli status quo dei due innamorati: entrambi, nel ricevere il loro lieto fine tanto agognato, danno vita a una coppia in cui c'è la giusta armonia tra la semplicità della vita privata (fatta di momenti tranquilli, appartati, come stare adagiati su una panchina nel parco) e lo splendore della vita da star (fatta di flash dei fotografi, limousine e red carpet). Non c'è sinergia solo tra commedia e romanticismo ma anche parecchia alchimia tra Julia Roberts e Hugh Grant, i quali, dovendo interpretare due personaggi ben concepiti su carta, si dimostrano straordinariamente capaci a impersonarli in maniera vitale ed energica. Attraverso ogni sequenza in cui li vediamo insieme traspare dai loro occhi una scintilla che desta le emozioni migliori in chi guarda. Già dopo il primo bacio, che avviene abbastanza subitaneamente, si scatena la voglia di vederli di nuovo insieme, anche quando la goffaggine di lui, l'impulsività di lei e le contingenze esterne militano contro di loro. Di grande supporto è altresì il novero degli amici di William, personaggi le cui personalità eterogenee forniscono tutti gli elementi che vanno a completare il contesto in cui si muovono i protagonisti. Ognuno di loro è interpretato da attori che mostrano un'abilità strabiliante in fatto di recitazione, riuscendo così ad avere un potere e una valenza nella trama quasi alla stregua dell'attrice e del libraio. Se "Notting Hill" riesce ancora a esercitare un grande fascino sul pubblico è perché narra di una storia d'amore genuina che coinvolge due personaggi capaci di arrivarci pienamente veri al cuore. A questa sceneggiatura non sono serviti orpelli, le è bastato narrare con freschezza e autenticità tutte le fasi che una relazione in apparenza surreale deve attraversare per poterne uscire alla fine rafforzata e per dimostrare di essere più che possibile. Una volta che volge al termine, non ci si libera tanto facilmente delle soavi scene finali sulle note di "She".
Questa opinione ti è stata utile?
Commenti
Ancora nessun commento.