Opinione su Oceania (film): "I am Moana"
8 Opinioni
Scrivi la tua opinione
"I am Moana"
5/5 27/09/2018
Vantaggi
Grafica, personaggi, significati
Svantaggi
Nessuno
Partiamo dal fatto che nel resto del mondo questo film si intitola "Moana" anzichè Oceania, e anche la protagonista si chiama così e non Vaiana. In Italia la decisione di cambiarle nome è stata presa "ufficialmente" perchè la parola "Moana" è un marchio registrato, ma sottobanco perchè si temeva che i bambini potessero googlare l'attrice porno invece che la loro nuova amica. Io però avendolo visto svariate volte in inglese ormai ho nelle orecchie la bellissima colonna sonora e la canzone così potente in cui dal pennone di una canoa in mezzo al mare viene strillato "I am Moanaaaaa!", in un apice di comprensione e consapevolezza raggiunto dalla protagonista dopo tutte le sue (dis)avventure in mare. E' il momento clou del film, e pensarlo come "io sono Vaiana" vi giuro che non è uguale. La Disney aveva già iniziato la svolta sulle sue protagoniste con Merida (Brave), che però pur essendo cocciuta e autodeterminata corrisponde ancora allo stereotipo della principessa che deve sposarsi ma non vuole e quindi si ribella. Con questo film invece prendiamo ufficialmente le distanze da questa donna relegata fra quattro mura e de-responsabilizzata, investita dalla necessità di essere una brava figlia e moglie, e soprattutto dall'idea che una donna senza amore non sia nessuno e abbia bisogno di una "metà" per completarsi. Perchè Moana/Vaiana è completissima così com'è: indipendente, coraggiosa, leader di un popolo e prescelta nientemeno che dall'Oceano in persona per essere la depositaria dell'unico oggetto che può salvare il destino del suo continente. Non so come si possa dire che la storia è banale: affonda profondamente le radici nella mitologia del Pacifico e propone qualcosa di veramente nuovo agli occidentali. Una saggezza ancestrale che eleva il coraggio e l'animo femminile insieme alla forza e alla sapienza maschile in un'identità di popolo auspicabile e lontana anni luce dalla nostra società basata solo sul prevalere. Troviamo divinità della terra, spiriti e mostri, una profonda comunione con la natura e le sue risorse, nonchè l'accenno all'unitarietà della vita che non viene fermata dalla morte, un po' in stile Avatar, espresso da quella meraviglia di personaggio che è nonna Tala e dal suo desiderio di reincarnarsi in una manta. La fuga di Moana è un atto egoista ma al tempo stesso profondamente altruista: tutto quello che lei è dipende dalla capacità di salvare la sua gente; il suo posto nel mondo se lo deve conquistare dando prova del proprio valore, non esattamente ai genitori, non a qualche principe scemo, ma in primis a sè stessa. Lo trovo un vero inno al coraggio e all'individuazione e un film molto egualitario. Anche perchè essenziale per la buona riuscita nell'impresa di Moana è l'aiuto di Maui, semidio del vento e del mare, eroe di tutti (cit.). Il suo personaggio è strategico per aggiungere un po' di leggerezza e simpatia al film, ma dietro alla spacconeria e al possente corpo tatuato si nasconde una grande fragilità che Moana saprà condividere. Il loro rapporto è bellissimo e sono andata in brodo di giuggiole nel vedere che per una volta i protagonisti sono veramente due pari, due avventurieri dediti a uno scopo comune pur con tutte le loro divergenze, e non una coppietta che deve per forza buttar lì battute e flirt solo perchè di sesso opposto. L'aspetto romantico è completamente assente nel film ed è strabello così. Una ventata d'aria fresca. A tutto questo si aggiunge una grafica impeccabile: infititi toni di azzurro dell'oceano, colori di pitture tribali, oro e rosa della sabbia e dei tramonti e verde lussureggiante della vegetazione. Nero delle rocce, immensi cieli stellati, e come non parlare di Tekà e del realismo con cui viene resa la lava! Le espressioni facciali sono arrivate a dei livelli una volta inconcepibili e anche le movenze sono molto fluide. Ogni tanto è stata inserita qualche battuta per fare un po' ridere e a volte si è calcato molto sull'azione per coinvolgere anche i meno "poetici" fra gli spettatori, o i più piccoli, che magari non avrebbero capito un film più impegnato...fatto sta che questo resta secondo me uno dei più bei capolavori della Disney, se non il migliore finora.
2 di 2 persone hanno trovato utile questa opinione
Commenti
Ancora nessun commento.