Opinione su Racconti del terrore - Edgar Allan Poe: Un autore poco conosciuto

Un autore poco conosciuto

5/5 19/01/2019

Vantaggi

Scrittura, idee, atmosfera

Svantaggi

No

Non come nome: sono certa che ne avrete sentito almeno parlare e l'avrete studiato a scuola. Scrivo "poco conosciuto" perchè Edgar Poe, che per sventura sua si è ritrovato ad acquisire il cognome Allan dalla sua famiglia adottiva (fu orfano di entrambi i genitori da piccolissimo), è stato un uomo complesso, un giornalista, un sognatore, un incompreso e un inventore, che ogni tanto scivolava nel proprio lato dark e da esso ricavava nuova linfa artistica. Uno dei primi autori a impuntarsi sul fatto di voler vivere della propria scrittura e nient'altro, e infatti ha cambiato casa decine di volte e ha più volte rischiato di morire di fame. Sicuramente la vita incostante e il poco cibo non hanno aiutato la sua salute e il suo decesso a quarant'anni, avvolto ancora oggi nel mistero, può essere dovuto più a questo che all'alcol come erroneamente crede l'opinione comune (fra l'altro Poe non era un alcolista, e lo sappiamo perchè i suoi contemporanei si lamentavano del fatto che appena beveva un solo bicchiere di vino stava già male). Il successo gli ha arriso quando ormai era prossimo alla morte, ma anche così è stato solo l'intervento di alcuni fan come il noto Baudelaire a salvare il suo nome dall'oblio. In vita quindi non è stato l'essere umano più fortunato e questo si riflette nel suo lavoro più cupo, come per esempio questi racconti che sono anche le sue opere più famose. Ci terrei però a invitarvi a non fermarvi qui e leggere anche le sue poesie, in lingua originale per chi apprezza l'inglese, che personalmente trovo di una grandissima bellezza ritmica e che mi hanno fatto venire la sindrome di Stendhal. Inoltre Poe ha scritto un romanzo e molti altri racconti che sono più sui toni del sogno, del mistero, dell'enigma e del surrealismo. Gli piaceva, come del resto piace a me, la domanda "e se...?". Ha inventato il genere giallo a cui si è ispirato Doyle, ha scritto racconti fantastici quando ancora non esisteva un nome per essi. Probabilmente vedeva il mondo diversamente rispetto a tanti della sua epoca, non so dire se per una vena di psicosi o perchè era più avanti dei vari gentiluomini impomatati del 1800 americano...magari tutt'e due. Spero di avervi invogliato almeno un po' a frugare in biblioteca alla ricerca di altri lavori di Poe e di aver restituito un po' di sfaccettature a un uomo che era molto di più di un autore horror intristito dalla vita. Buone letture ;)
opinione inserita da exelidin
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