Opinione su Rush: Splendido!
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Splendido!
5/5 27/07/2020
Vantaggi
Due poli opposti che si attraggono, un’unione legata dalla competizione
Svantaggi
personalmente non trovati
Rush, per la regia di Ron Howard, può contare su un cast ottimamente selezionato e una messinscena riccamente dettagliata. Disponibile su Netflix, si concentra sulla rivalità storica fra due piloti di Formula 1 carismatici e disposti a tutto pur di gareggiare e raggiungere il podio nei Gran Premi: James Hunt (Chris Hemsworth) e Niki Lauda (Daniel Brühl). Rivali sulla pista e nella vita privata, sono due uomini impegnati in una sfida verso un loro punto di rottura, fisico e psicologico, dove non esiste alcuna scorciatoia per aggiudicarsi il primo posto e non sono ammessi errori fatali. Si analizzano due caratteri forti, determinati, pronti a mettersi in gioco per eccellere nelle corse. Chris Hemsworth e Daniel Brühl ritraggono perfettamente le loro controparti reali, con vizi, abilità e tratti oscuri che non possono sfuggire all’occhio della cinepresa. Messi a nudo e con un particolare interesse per la morte nelle sue forme più insidiose, Hunt e Lauda continuano a competere per ingannare una sorte avversa che potrebbe scombinare il corso della loro carriera. La pellicola riesce brillantemente ad individuare il punto cruciale delle loro esistenze, l’anima che risiede nel rischio e nel piacere viscerale del motore rombante che può abbattere ogni limite strutturale. Dai primi incontri nella Formula 3 all’evento più agghiacciante della storia dei Gran Premi, l’incidente di Niki Lauda nel 1° Agosto del 1976, Rush si interessa a prendere in custodia i due protagonisti assoluti per poi scavare nelle motivazioni che fanno leva sul loro istinto di sopravvivenza. Ottima la gestione della sceneggiatura, a cura di Peter Morgan, che tiene in conto i due distinti punti di vista senza adottare nessuna considerazione personale. Si assiste alla preparazione mentale di due leggende dello sport mondiale, per aumentare il grado di empatia e percepire la tensione insostenibile nelle corse più estreme.
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