Pubblicata il 10/06/2017
Consigliato “Studio sex”
Vantaggicuriosità
Svantagginessuno
Leggo molto volentieri i gialli nordici e Liza Marklund è una delle scrittrici (in questo caso svedese) che seguo: ho letto ora questo libro che è il primo che presenta la giornlista investigatrice che è protagonista indiscussa dei suoi romanzi, cioè Annika Bengtzom. Lei parte da un paese vicino a Stoccolma quando riceve un'offerta come sostituta in uno dei più importanti giornali della capitale. Qui comincai a chiarirsi che tipo di giornalista vuole essere, non quella che sta in sede e scrive semplicemente notizie, ma un'investigatrice nel vero senso della parola, potrei dire, meglio della polizia perchè alcuni parlano più volentieri con lei che non con le autorità, fatta salva la segretezza assoluta. Studio sex, il titolo, gioca sul'equivoco: è il nome di un programma televisivo takl-shaw ed è il nome che viene dato (sfruttando la notorietà del programma) ad un locale di spogliarello d 'alto bordo di cui viene uccisa una spogliarellista. Annika comincia ad indagare e... Consigliato

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