Opinione su The Danish Girl: Opera d'arte con qualche pecca
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Opera d'arte con qualche pecca
4/5 06/02/2019
Vantaggi
Ottima produzione, Eddie Redmayne, storia
Svantaggi
Alcuni aspetti trattati secondo me male
Un film molto complesso, a tratti delicato, a tratti crudo, su un tema molto difficile da affrontare-la transessualità sia ieri che oggi- e che per forza viene visto sotto le lenti di tutti quelli che guardano ma forse coglie poco il vero vissuto della protagonista. Lei è Lili Elbe (interpretata da quel mitico attore che è Eddie Redmayne), nata donna in un corpo di uomo e prima persona che sperimenta a suo rischio e pericolo l'intervento chirurgico di riassegnazione del sesso. Se già oggi il pubblico fa fatica a capire la psicologia delle persone trans figuriamoci nel passato, e questo aspetto è reso benissimo e a volte anche con molta durezza che strappa qualche lacrima di comprensione. Gli aspetti in cui pecca il film sono un'eccessiva lentezza di alcuni punti e una narrativa che può essere fraintesa, molto concentrata sull'aspetto estetico del "diventare donna" e sui litigi con la moglie, mentre offre un'affettività e un vissuto emotivo di Lili che possono essere scambiati per fissazioni e sembrano infantili. La realtà non è così, le persone transessuali hanno una storia molto complessa e svariati motivi, vissuti, emozioni che li e le portano a fare il passaggio ftm o mtf. E' qualcosa che riguarda il nucleo profondo dell'identità dell'essere umano, il suo posto nella società e nel mondo, e non va assolutamente banalizzato o peggio ancora bollato come malattia. Quindi diciamo che il film, che giudico comunque molto bello e commovente e con la prestazione dell'attore veramente mozzafiato, forse non riesce a offrire un buon quadro della spesso ignorata T dell'acronimo LGBT. Lo consiglio comunque, anche solo per una riflessione e per vedere un film ben fatto.
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