Opinione su The Island: Fantastico film con un plot twist intrigante
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Fantastico film con un plot twist intrigante
5/5 03/10/2018
Vantaggi
Colpo di scena, ambientazione, sviluppo
Svantaggi
Storia d'amore un po' scontata da classico film di fantascienza
Primo consiglio: NON cercatelo su Wikipedia perchè c'è uno spoiler proprio nella frase iniziale, e non guardate video, trailer o recensioni perchè vi rovinate il colpo di scena. Il film si apre col risveglio di Lincoln Six Echo nella sua stanza iper-tecnologica, che scopriamo essere all'interno di una grande e asettica torre che condivide con centinaia di altri esseri umani tutti impeccabilmente vestiti di bianco. Si mantengono collettivamente in salute attraverso uno stretto controllo delle funzioni fisiche e mentali, lavorano, si intrattengono fra loro ma evitano qualunque contatto fra pelle e pelle ("prossimità"). Questo perchè sono tutti sopravvissuti a una non meglio precisata catastrofe che ha riscritto le regole di sopravvivenza umane e ha ovviamente reso inabitabile l'intero pianeta, tranne un ameno luogo di acque calde e sabbia dorata conosciuto come l'Isola. Ogni tot viene sorteggiato un nome alla lotteria pubblica: il/la fortunato/a avrà l'onore di lasciare la torre e trasferirvisi per costruirsi un futuro. Ogni tanto viene anche ritrovato qualche superstite, dalle facoltà mentali danneggiate dalla tossicità esterna, che viene inserito nella torre e riabilitato. Nel quadro però c'è qualcosa che stona: Lincoln ha dei ricordi inspiegabili e si accorge di percepire il mondo diversamente dagli altri, di desiderare di più, e inizia a farsi domande sull'intero sistema e sulle sue incongruenze. Finchè non scoprirà che l'intera realtà che lo circonda è totalmente diversa da quello in cui aveva sempre creduto. E in quello che allo spettatore è stato detto per metà film. Pulito e scorrevole, questo film un po' fantascienza e un po' etico-distopico firmato Michael Bay è molto piacevole da guardare e fa nascere anche qualche domanda sul potere creativo e distruttivo della specie umana. La storia d'amore, perchè ce ne deve sempre essere una, è abbastanza banale e già vista; tuttavia l'ambientazione, la trama e l'azione ne riabilitano il livello. La colonna sonora è veramente bella, soprattutto il brano finale "My name is Lincoln" che è stato incredibilmente riciclato in altri tre o quattro film e che forse avrete gjà sentito. Scenografia e fotografia interessanti. Potrebbe tranquillamente essere una puntata di Black Mirror più lunga e più hollywoodiana. Molto consigliato.
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