Pubblicata il 11/09/2016
Consigliato “Il fumetto della mia infanzia e non solo”
VantaggiSempre molto divertente
SvantaggiCosto ultimamente un po' troppo elevato
Per me Topolino non è solamente un fumetto, anzi a dire la verità quando penso ai fumetti mi vengono in mente i classici manga giapponesi, oppure Dylan Dog o Tex, mentre Topolino è come se lo collocassi in una categoria a sé stante. Ho iniziato a leggerlo che avevo sei o sette anni perché per puro caso mio padre ne portò a casa un numero, che era esattamente il n. 1700 e di lì in poi non ho più smesso di leggerlo fino al n. 3000, quando ormai tempo per la lettura ne avevo poco o nulla e decisi di sospendere questa spesa quasi trentennale. La struttura per fumetto è da sempre invariata: due storie principali, più lunghe, con protagonisti i "Topi" (Topolino, Minnie, Pippo...) oppure i "Paperi" (Paperino, Zio Paperone, Qui, Quo e Qua...) e altre tre o quattro storie minori, a volte molto brevi, poco più di uno sketch. Le storie sono sempre molto fantasiose ma toccano spesso argomenti di attualità come l'inquinamento, le diversità, l'onestà, argomenti cioè che pur nello svago possono risultare didattici. I disegni sono molto belli anche se all'opera ci sono vari disegnatori ognuno con il proprio stile. A seconda dei periodi le storie sono a tema (Natale, Olimpiadi, Mondiali di Calcio...) e spesso in allegato al fumetto ci sono piccoli gadget o le parti di un regalo da costruire.

Commenti
Ancora nessun commento.