Opinione su Un povero ricco: Un bel film
7 Opinioni
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Un bel film
4/5 21/07/2020
Vantaggi
Alcune scene sono memorabili, è un film carino e rilassante, lascia un senso di pace
Svantaggi
Apprezzabile solo per chi non disdegna la comicità anni '80 di Pozzetto
Un film cult degli anni '80 è certamente 'Un Povero Ricco'. Protagonista indiscusso di quel periodo è sicuramente Renato Pozzetto, autore di un'altra commedia ben riuscita e divertente, al pari del Ragazzo di Campagna. L'ambientazione di entrambi i film è quasi la stessa, in quanto le due pellicole si svolgono quasi interamente a Milano. Un Povero Ricco racconta la storia di un Eugenio Ronconi, un ricco imprenditore di successo che vive bene economicamente in una casa enorme insieme alla moglie, al maggiordomo ed agli agi. Consegue una vita di certezze, ma poi arriva ad un punto in cui sogna spesso di dover affrontare la povertà, nel caso in cui debba perdere tutto. Allora su suggerimento del suo psicologo Eugenio decide di partire cambiando anche identità, divenendo Eugenio Ragona. Si trasferisce a Milano, in un appartamento misero di un palazzo che praticamente esiste anche grazie alla sua egoistica attività imprenditoriale precedente. Qui conosce Marta, interpretata da un'eccezionale Ornella Muti e successivamente se ne innamora, essendo una ragazza buona e generosa, al contrario di sua moglie che è il suo esatto opposto. Eugenio è alla disperata ricerca di lavoro, che trova a singhiozzo, ma non riesce a sfruttare le occasioni che gli si presentano dinanzi, in quanto impacciato e goffo, il ché non gli permette di far carriera. Successivamente viene anche sfrattato dal suo appartamento, per poi scoprire che Marta è costretta a vendere il suo corpo per poter vivere. Eugenio con uno stratagemma salva la ragazza e poi si trova costretto a rubare in un supermercato per poter mangiare qualcosa ed è costretto ad andare a vivere per strada e qui conosce Stanislao, un senzatetto irascibile che asseconda le volontà di Eugenio in modo da ingannarlo e costringerlo a dargli i suoi viveri. Giunto in un paesino alla periferia di Milano, Eugenio pensa di prendere in locazione un mini appartamento su un battello sul Naviglio, ma per farlo decide di rompere definitivamente con la vita precedente, prendendosi la sua vendetta nei confronti della moglie. Con i soldi guadagnati precedentemente, deciderà di vivere insieme a Marta, per condurre una vita genuina e umile. Il film di per sé mi piace ed è uno di quelli che rivedo più volentieri perché è anche rilassante. E' piacevole da vedere in quanto la comicità di Pozzetto era ancora ad alti livelli, nella sua evidente semplicità. Anche qui come nel Ragazzo di campagna vi sono delle scene famosissime che conoscono quasi tutti, come ad esempio il momento in cui Eugenio chiede una forchettata di pasta ad un muratore in pausa pranzo, il quale gli conficca la stessa forchetta nella mano, oppure la parte finale in cui piovono i soldi dall'elicottero mentre Eugenio e Marta navigano dolcemente sul naviglio. Nelle vesti della ragazza semplice, Ornella Muti è molto più apprezzabile e secondo me è più tagliata per questo genere di film. Molto dolce la scena in cui Eugenio da solo nel suo appartamento suona l'armonica facendo di fatto innamorare Marta, oppure quando entrambi sono alle prese con un bambino che piange. Ambientazione molto bella con alcune scene che fanno risaltare il contesto, come ad esempio la parte in cui Eugenio e Stanislao sono sul duomo di Milano. Lo sviluppo dei personaggi mi piace dato che tutti bene o male subiscono una piccola evoluzione nel corso della trama del film che è molto semplice con un ritmo abbastanza moderato. Consiglio di vederlo almeno una volta nella vita, ma può piacere solo se garba la comicità di Renato Pozzetto degli anni '80.
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