Opinione su Ventiquattro’ore a Tobruk-Renato Migliavacca: Italiani... eroi in Africa
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Italiani... eroi in Africa
4/5 21/02/2018
Vantaggi
Lineare, scorrevole
Svantaggi
l'ambientazione storica che potrebbe non piacere
Renato Migliavacca, l’autore di Ventiquattro’ore a Tobruk, è stato ufficiale dell’Esercito e nel 1942 aveva partecipato alla tragica battaglia di El Alamein. Unico in vita degli ufficiali, prese il comando della batteria di artiglieria dove si trovava mantenendolo fino alla fine dei combattimenti e alla ritirata. La cittadina fortificata di Tobruk era una base da mantenere nelle retrovie delle forze italo-tedesche e per i britannici una posizione assolutamente da conquistare sia attraverso una azione aerea organizzata da ben 180 bombardieri sia attraverso una operazione terrestre condotta da forze speciali. Gli italiani riuscirono a organizzarsi respingendo a costo di numerose perdite l’operazione. I bombardamenti interessarono finanche un ospedale da campo che, secondo la giustificazione prodotta dei britannici, sembrava un accampamento militare. Un bel resoconto di guerra, con finale a sorpresa che però lascia amareggiato il lettore… non ve lo anticipo.Si tratta di un libro di 228 pagine di un narratore che parla di ciò che a visto e vissuto sulla sua pelle e di una esperienza che lo ha segnato per sempre. Gli italiani, con le loro truppe considerate dagli inglesi ‘di scarso valore’, fermarono eroicamente il nemico dimostrandosi più forti e organizzati di quanto i britannici pensassero. Pubblicato nel 2009, personalmente lo acquistato alla libreria Feltrinelli per 18 euro. TITOLO: Ventiquattro'ore a Tobruk Sottotitolo: 13-14 settembre 1942: il disastroso colpo di mano inglese Autore: Renato Migliavacca
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