• 5 persone su 5 lo consigliano
  • trama
  • ambientazione
  • personaggi
  • sviluppo
  • adatto a tutti
5 Opinioni per Vieni avanti cretino
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  • anibas
    Un tipo veramente singolare.
    opinione inserita da anibas il 22/07/2020
    Vieni avanti cretino è un film commedia italiano del 1982, ambientato a Roma con protagonista Pasquale Baudaffi un detenuto appena uscito dal carcere romano di Regina Coeli. Ad accoglierlo trova il cugino Gaetano, impiegato presso un ufficio di collocamento, che tenta di aiutarlo per un percorso di reinserimento onesto nella società, proponendogli svariate attività lavorative con impiego immediato. Il Baudaffi comincia ad avere una serie di disavventure come quella che lo vede recarsi presso una casa d'appuntamenti che frequentava prima del suo arresto, che però è ora uno studio dentistico ma lui non se ne accorge. Si registra e in attesa del suo turno ha un discorso surreale e pieno di doppi sensi con un paziente, un ingegnere loquace e invadente con il quale avrà uno scontro quasi fisico che lo porterà ad abbandonare il locale urlando. Uscito dallo studio dentistico, lungo la strada, l'uomo incontra Don Peppino, uno sconosciuto prete manesco in pellegrinaggio a Roma, che lo scambia per un vecchio amico d'infanzia chiamandolo Pasquale Zagaria. Nonostante i due non non si conoscono, chiacchierano in stretto dialetto pugliese e si prendono a schiaffi e sberle come strano segno d'affetto, ma non vado oltre per permettere a chi non abbia mai visto il film di farlo.
    semplicemente divertente
    nessuno
  • calamara
    Che cosa mi sono persa!
    opinione inserita da calamara il 19/06/2020
    Per anni ho avuto un atteggiamento un po' snob nei confronti di alcuni classici della comicità italiana, perché mi sembravano stupidi. Poi ho riscoperto alcune meraviglie che mi ero lasciata da parte senza rendermi conto che in realtà sono dei capolavori della comicità demenziale. Tra questi c'è sicuramente "Vieni Avanti Cretino", un film con Lino Banfi che lo vede in mezzo ad una serie infinita di equivoci dopo essere uscita dal carcere e essere mandato da un cognato colloqui di lavoro. È una commedia pochissimo spessore, intendiamoci, ma che contiene delle gag meravigliose come quella con Gigi Reder che è una delle più belle di sempre. Il punto basso del film è il cameo più o meno inutile del sosia di Benigni, che sinceramente non ho ben capito che cosa serva per l'umanità, ma alla fine Lino Banfi se la cava anche in questa scena regalandoci una gag che fa veramente morire dal ridere. Se siete alla ricerca di un film che dall'inizio alla fine vi faccia piegare in due dalle risate, questo fa al caso vostro, anche perché i grandi comici della volta, che in questo caso si sono prestati a scene dementi, sono una spanna sopra rispetto a quelli ora.
    Alcune delle gag più memorabili di sempre
    Non per umoristi sottili
  • lapiaga
    Risate senza fine!
    opinione inserita da lapiaga il 02/12/2019
    Secondo me è il film definitivo con Lino Banfi ,nonostante sicuramente l'attore comico la pensi in maniera differente. La trama parla delle disavventure di una persona appena uscita di galera, in cerca di lavoro e che si trova ad avere a che fare con situazioni sempre più paradossali, con una crescita parossistica che raggiunge livelli di delirio completo. Non che si tratti di un umorismo sottile o raffinato, tutt'altro, ma è un film che mi fa ridere come pochi altri. Lino Banfi in questo film ha delle ottime spalle che regalano davvero momenti di demenza incontrollabile. Io penso di non aver mai riso così tanto a rivedere un film. Ovviamente non stiamo parlando di una cosa da Oscar, anzi è il trionfo del trash italiano delle prime fasi, ma che invariabilmente io trovo spassosissimo. Le gag sono tutte parossistiche, iperboliche e demenziali, in alcuni casi sopra le righe. Resta comunque uno di quei film che a distanza di anni mi fa ridere esattamente come la prima volta che l'ho visto. Alcune delle gag sono un po' più datate rispetto ad altre, ma quella del dentista e quella del lavoro nella ditta moderna per me sono tuttora impareggiabili. La prima come gioco degli equivoci assolutamente inelegante e la seconda per la completa follia paradossale. Un film che non posso fare a meno di consigliare agli amanti del genere, un po' meno a quelli del cinema d'essai.
    Gag immortali e assolutamente demenziali
    Volgarotto
  • marziano
    opinione inserita da marziano il 17/04/2017
    Pasquale Zagaria, (in arte Lino Banfi), è il protagonista di questo film degli anni 80, uno dei tanti di Lino Banfi di quell'epoca, divenuto uno dei cult anni 80, come altre pellicole dell'attore pugliese, che ha il potere innato di far ridere anche solo guardandolo in faccia. Il film è una serie in...
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    Molto divertente, un film cult anni 80
    Alcune gag troppo demenziali
  • vitocatozzo
    opinione inserita da vitocatozzo il 17/08/2016
    L'ho visto qualche anno fa e nel complesso mi è piaciuto, si tratta di una delle più note commedie anni 80 con protagonista Lino Banfi, il tutto è diretto dal regista Luciano Salce. Banfi interpreta il ruolo di Pasquale, appena uscito da Regina Coeli tramite un'amnistia. Tenterà a tutti i costi di c...
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    da vedere
    no