Opinione su Zbigniew Boniek: Il bello di notte
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Il bello di notte
4/5 07/01/2016
Vantaggi
Centrocampista offensivo che coniugava tecnica e velocità.
Svantaggi
Scarsa continuità di rendimento.
Zbigniew Boniek è stato un monumento del calcio polacco. Si è messo giovanissimo in evidenza in occasione dei Mondiali argentini del 1978, consacrandosi poi a livello internazionale nella successiva edizione dei Mondiali del 1982, in occasione dei quali trascinò la sua amata Nazionale fino alle semifinali (eliminata poi dall'Italia di Enzo Bearzot laureatasi campione del Mondo). Approda in Italia, alla corte della Juventus di Giovanni Agnelli proprio in seguito a quelle strepitose prestazioni. In maglia bianconera ritroverà Paolo Rossi, autore della doppietta decisiva per l'eliminazione ai Mondiali appena conclusi. Zibi imporrà il suo talento, fatto di corsa e tecnica, anche se non con grande continuità. Proprio per la sua capacità di esaltarsi soprattutto in occasione degli incontri validi per le coppe europee, l'avvocato Giovanni Agnelli lo definì "Bello di notte". Rimase a Torino tre stagioni, per poi passare alla Roma, dove rimase altre tre stagioni. Nella sua esperienza capitolina, rivide la propria collocazione tattica, arretrando il raggio d'azione e mostrando ottime qualità di organizzazione di gioco. Nel 1988, a trentadue anni, ha appeso le scarpette al chiodo.
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