Pubblicata il 04/04/2017
Consigliato “Dieci piccoli indiani”
Vantaggiottimo giallo
Svantagginiente
Nel vasto repertorio scritto da Agatha Cristie Dieci piccoli indiani (..e poi non rimase nessuno) lo metto in cima alla lista delle mie preferenze scritte dall'autrice. Pubblicato per la prima volta nel 1939 in Gran Bretagna. Titolo originale Ten Little Niggers, nella versione statunitense And Then There Were None. Un giallo cervellotico appassionante che si riesce ad intendere solo alla fine. Dieci persone che non si conoscono si ritrovano ospiti dei signori Owen sull'isola di Nigger Island. Una piccola isola a forma di negretto avvolta quasi costantemente dalla nebbia. Dieci persone che non conoscono in realtà nemmeno i signori Owen, le firme apposte sugli inviti non erano leggibili ma i contenuti degli scritti facevano presupporre una conoscenza. Un libro che ho letto con il fiato sospeso dall'inizio alla fine. Sussultando ad ogni colpo di scena. Cosa accomuna le dieci persone? Il passato. Il passato oscuro di ognuno di loro. E una filastrocca. Una vecchia filastrocca per bambini che racconta di dieci negretti. Dieci poveri negretti che muoiono esattamente come quelli della filastrocca. Il libro si legge molto velocemente, tiene il fiato in sospeso, incuriosisce mano a mano che le pagine scorrono. Un giallo da leggere sicuramente. Consigliato.

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