Opinione su Così parlò Bellavista - Luciano De Crescenzo: Particolare....Così parlò Bellavista

Particolare....Così parlò Bellavista

2/5 14/02/2016

Vantaggi

Divertende, scorrevole, facile lettura

Svantaggi

Personaggi che non si trovano più nella realtà di oggi

Così parlò Bellavista....racconto scritto da Luciano de Crescenzo, in particolare si tratta di una delle prime opere del filosofo napoletano. Dal libro hanno tratto anche l'omonimo film che come il libro ci aiuta a conoscere l'arte di arraggiarsi tipica dei "napoletani". All'inizio del libro pensavo che gli spunti filosofici fossero troppo pesanti da leggere invece la lettura avviene molto delicatamente e risulta scurrile e divertente grazie ai numerosi personaggi che De Crescenzo cita. In particolare la quotidianità di Napoli viene elencata in questi famosi personaggi che rendono abbastanza unica la città e il loro modo di fare. A fianco alle peculiarità tipiche dei napoletani si affacciano a tratti alcuni elementi nostalgici poichè oggi giorno la maggior parte degli stessi personaggi non si riescono più a trovare. A rendere "colorito" il racconto ci pensa così il filosofo in pensione, sposato e con una figlia Gennaro Bellavista, un napoletano purosangue che ogni giorno discute con amici e non delle banalità e quotidianità di Napoli. A questo si aggiunge il dottor Cazzaniga spostatosi da Milano perchè capo del personale Alfasud di Pomigliano d'Arco. Cazzaniga avrà modo di scoprire gli "scurrili" modi di dire tipici dei Napoltani fin da subito e questo porterà ad un continuo susseguirsi di sketch che coinvolgeranno non solo i personaggi prima citati ma anche altri che li vedo bene come attori tipici del teatro napoletano. Ecco quindi comparire il vice sostituto portiere, l'assistito dei misteri, il venditore di bare a rate, l'uomo dal cavalluccio rosso, il custode del parco dell'amore, l'amico della signora Rinascente, l'autista del taxi, Saverio il netturbino, Luigino il poeta, ecc...ognuno con la sua storia e la sua comicità. Consiglio a tutti la lettura di quest libro perchè De Crescenzo ci mostra un lato di Napoli che probabilemnte è scomparso ma che a tratti possiamo rivivere ancora in qualche personaggio tipico napoletano(Siani o Salemme), la lettura scorre velocemente e fin da subito mi sono appassionato a quei modo di dire che rendono spettacolare il "napoletano" con tutte le sue sfaccettature.
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