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1 Opinioni per Cronache di un gatto viaggiatore (Hiro Arikava - Garzanti)
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  • sheffield18
    A passo felpato
    opinione inserita da sheffield18 il 11/10/2020
    Il protagonista del romanzo è un “gatto di strada” che è fiero della sua indipendenza e che gira da una strada all'altra perchè sa quali persone gli daranno una carezza o un croccantino. In particolare si mette sempre su un'auto parcheggiata nello stesso posto, una vecchia Volvo perchè il cofano verso sera è caldo e il padrone gli dà qualcosa. Poi il randagio ha un brutto incidente perchè viene investito e si rompe una gamba: trascinandosi tra immani sforzi ai bordi della strada, l'unica cosa che pensa è arrivare alla Volto perchè magari l'uomo lo aiuterà e così infatti avviene. Nasce allora un'amicizia vera, un grande e reciproco affetto che supera la stessa morte. L'uomo lo accoglie e gli dà anche il nome, Nana, che significa sette perchè la coda del gatto è leggermente piegata e ricorda quel numero: Nana ormai è inseparabile dal suo padrone, Satoru che ama con rispetto. E così due solitudini si sono incontrate ed è nata una nuova famiglia. Passa il tempo,, addirittura cinque magnifici anni poi Satoru avvisa Nana che non può più tenerlo con sé e che dovranno cominciare un viaggio tra i vari amici dell'uomo per vedere chi potrà accoglierlo: Nana non capisce bene il perchè della cosa, ma è molto contento di viaggiare e stare giorno e notte col suo amico. In ogni posto dove arrivano però in un modo o nell'altro fa in modo di far cambiare idea ai possibili ospitanti per rimanere con Satoru, mentre il viaggio diventa qualcosa di meraviglioso ed epico: filari di betulle, ciliegi, il monte Fuji col suo nobile aspetto, il mare che lo spaventa e lo fa scappare, profumi intensi e panorami che aprono il cuore. Il viaggio è una rivelazione: gatto e umano si accorgono di non poter fare a meno l'uno dell'altro, mentre passando da un vecchio amico all'altro, Satoru rinsalda amicizie e chiarisce vecchie storie, quasi mettendo a posto la sua vita con l'aiuto diretto o indiretto dello stesso Nana che sembra capire tutto quello che sta dietro le cose e i pensieri di Satoru. Alla fine i due trovano rifugio dalla sorella di Satoru e si scopre anche il vero motivo del viaggio. Chi racconta è il gatto in persona, un gatto filosofo che ci porta in un mondo particolare facendoci vedere le cose in modo diverso dal solito. Libro dolce, commovente, delicato, assolutamente consigliato.
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    storia interessante e commovente
    nessuno