Opinione su Gianfranco Zola: Campione, anche di umiltà...
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Campione, anche di umiltà...
23/12/2015
Vantaggi
Tecnicamente dotato. Grande professionalità.
Svantaggi
Costituzione fisica modesta.
Spesso ci facciamo irretire dal gusto esotico del campione straniero, dimenticando i campioni autoctoni. In tale ottica, in questo pomeriggio prenatalizio, voglio ricordare il piccolo (di statura) grande Gianfranco Zola. Scoperto da Moggi e lanciato nel Napoli come vice di Diego Armando Maradona, ne ha poi raccolto l'eredità negli anni immediatamente successivi all'addio. Tecnicamente dotatissimo, ha sempre fatto dell'estrema professionalità il suo marchio di fabbrica. Passato al Parma, ha poi trovato la consacrazione internazionale nella squadra londinese del Chelsea. La sua permanenza inglese si è protratta per ben sette anni, lasciando un gran ricordo fra tifosi dei "blues", tra i quali è ricordato come "magic box" (scatola magica). Tornato in Italia, ha chiuso la sua brillante carriera nella sua Sardegna, tra le file del Cagliari, riportato in serie A nel 2004. Gran battitore di punizioni, ha realizzato quasi 250 reti in carriera. Ha poi intrapreso, senza troppa fortuna, la carriera di allenatore.
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