Opinione su Gilles Villeneuve: Il pupillo di Enzo Ferrari
3 Opinioni
Scrivi la tua opinione
Il pupillo di Enzo Ferrari
11/02/2016
Vantaggi
Pilota aggressivo e generoso. Amatissimo dal pubblico.
Svantaggi
Superava spesso il limite....
In quel 1982 ricco di avvenimenti, luminosi e oscuri, un posto lo merita certamente la tragica dipartita di Gilles Villeneuve, avvenuta l'8 maggio durante le prove del Gran Premio del Belgio. Lo spericolato pilota canadese tanto amato da Enzo Ferrari, che visse la sua breve carriera in Formula 1 interamente alla guida delle auto rosse con il Cavallino dipinto sulla scocca. Solo l'esordio è in Mc Laren nel GP d'Inghilterra del 1977, ma, nonostante l'ottima impressione destata, la dirigenza britannica non crede nel ragazzo venuto dal Canada. Ci crede, e tanto, Enzo Ferrari, che decide di affidargli la monoposto fino a quel momento guidata da Niki Lauda. L'eredità è pesante. Il giovane pilota non conosce il limite e si trova spesso coinvolto in incidenti dovuti alla sua irruenza. Nell'ultimo GP del 1978 arriva, però, la prima vittoria, proprio nel suo Canada. Il 1979 lo vede protagonista assoluto. E' vice-campione del Mondo alle spalle del compagno di squadra Jody Scheckter, mostrando una maturazione notevole. Tutto lascia presagire un titolo imminente, ma le due stagioni successive sono magrissime di soddisfazioni. Il 1982 si apre addirittura con due ritiri e una squalifica, prima del secondo posto nel GP USA. Si giunge, infine, a quel maledetto 8 maggio 1982, che vedrà Gilles volare in cielo. Alla il suo bilancio vedrà solo 6 vittorie e 2 Pole position, ma resterà sempre nel cuore di tutti i ferraristi per la sua generosità e aggressività di guida, che lo spingevano oltre il limite pur di vincere.
Questa opinione ti è stata utile?
Commenti
Ancora nessun commento.