Opinione su Io sono leggenda: Ha il suo perché
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Ha il suo perché
3/5 12/10/2017
Vantaggi
Ambientazione, ritmo
Svantaggi
Banalità
Per chi come me è appassionati di film sugli zombie e suoi morti viventi questo film può essere un po' un mezzo sacrilegio, perché sebbene in apparenza tratti della stessa materia (esseri umani che per via di un virus si trasformano in mostri cannibali difficilissimi da uccidere) manca quasi integralmente dei tratti tipici che contraddistinguono quel filone cinematografico. La storia: un virus si diffonde nel mondo, compresa New York, e non si riesce a circoscriverlo per cui si da il via a una drammatica evacuazione segnata da disordini, stragi e massacri, con moltissimi infetti già dediti a sbranare i concittadini. Un ufficiale dell'esercito dedito alla ricerca di un vaccino (will smith) dopo aver messo in salvo moglie e figlio resta a New York e rimane praticamente l'unico essere umano "sano" nella città. Vive in casa, barricato durante la notte e al buio, terrorizzato dagli orribili ululati che sente fuori, mentre di giorno va in giro con il suo cane alla ricerca di provviste e, diciamo, svagandosi. Ben presto però si presenta a casa sua un'altra sopravvissuta. E sempre molto presto si troverà ad affrontare faccia a faccia orde di infetti. Mentre nel suo seminterrato prosegue gli esperimenti per trovare un vaccino. Il film è ben girato, la fotografia è molto bella come pure l'ambientazione, ha anche un discreto ritmo e effetti speciali degni di nota. Però a mio parere risulta un po' banale, stucchevole, accade sempre più o meno quello che ci si aspetta che accada e questo rende il film poco interessante se non per le singole sequenze. Da non guardare con i bambini, che immagino si spaventerebbero per i mostri, per l'ansia e per il troppo sangue.
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