opinione inserita da
fb-656 il 09/05/2020
· 1231 opinioni su Opinioni.it
Sospeso in una attesa protratta sconfinante nel sogno un pittore ritrattista ricorda i nove mesi più travagliati della sua vita, un periodo intenso, unico, anomalo. Un matrimonio naufragato dopo sei anni, l’ inizio di un viaggio senza meta nel nord del Giappone, con se’ pochi risparmi ed il proprio talento, una casa in mezzo al nulla, ex culla artistica di un vecchio pittore colpito da una malatt…
Continua a leggere l'opinione »
Qualsiasi cosa si cerchi di insabbiare, prima o poi essa tornerà a presentarsi nella nostra vita, che sia sottoforma di metafora o di doppia metafora. Gli scheletri, che chiudiamo nell'armadio ogni sera prima di dormire, prima o poi usciranno per venire a svegliarci. Ed è proprio quello che succede in questo avvincente romanzo di Murakami
Il lungo monologo del protagonista, in particolare, attraverso un intricato dedalo di avvenimenti, finisce con un nulla di fatto ed uno stato di confusione che ricerca un senso, anche per il lettore. Quale il legame tra trama e contenuto, le vite dei protagonisti cosa sottendono e c’è un senso comune che avvicina parti narrative piuttosto distanti ed eterogenee? Una parziale risposta, oltre il semplice valore letterario dell’ opera, ci giunge dalla scelta editoriale di dividere il romanzo in due parti, a mio avviso una soluzione deprecabile e penalizzante ( per il senso globale del romanzo e per i lettori ).