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1 Opinioni per Le bianche dune della Cornovaglia - Rosamunde Pilcher
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  • margherita123
    La vita ricomincia in Cornovaglia!
    opinione inserita da Margherita123 il 05/07/2017
    Dopo un inizio un pochino burrascoso con un romanzo di Rosamunde Pilcher, sono rimasta totalmente affascinata dallo stile di questa scrittrice sempre così pittoresco e romantico così mano a mano che passa il tempo e trovo i suoi testi al mercatino me li sto leggendo tutti alternandoli con altri generi letterari. Recentemente al prezzo di € 2 ho trovato in vendita "Le bianche dune della Cornovaglia" che ho acquistato immediatamente dato che era da un po' di tempo che non leggevo nulla di questa brava scrittrice che rientra nella rosa delle mie preferite. Per la Pilcher è un vero record scrivere un romanzo di sole 157 pagine dato che ci ha abituato a tomi di anche 700 pagine che comunque ho letto in pochissime settimane e facendo anche l'una di notte. Più che un romanzo definirei Le bianche dune della Cornovaglia un racconto per la brevità della storia ed anche perchè la storia scorre via unica e lineare senza ulteriori vicende collaterali che si intersecano a formare una trama più complicata. L'ambientazione in Cornovaglia caratterizza molti libri della Pilcher o parte di essi ed è così brava a descrivere questa regione che vorrei tanto vedere da farmi sognare a occhi aperti. Probabilmente la Pilcher conosce molto bene la Cornovaglia perchè mentre si leggono le descrizioni sembra proprio di sentire il profumo del mare, lo sciabordio delle onde, il vento freddo e pungente, il calore dei caminetti accesi nei cottage. La brevità del romanzo fa sì che comunque le descrizioni ed i dialoghi siano ridotti al minimo sindacale, lasciando da parte per una volta l'abbondanza e ridondanza di particolari con cui la Pilcher è solita arricchire ed a volte impreziosire le sue storie. Anche i personaggi di questo libro sono tutti deliziosi, in particolare Zia Phoebe così spumeggiante che avrei voluto conoscerla dal vivo. Tutto sommato ho trovato deliziosa e gentile anche Prue, avrei tanto voluto chiacchierare e far svagare la povera piccola Charlotte e mi sarei divertita a prendere in giro la signora Tolliver e le sue amiche del bridge così rigide e pronte a scandalizzarsi per tutto imbalsamate nei loro capelli freschi di messa in piega con cardigan e gonne sempre perfetti. La storia è quella di Prue una ragazza ventitreenne molto carina, amante dell'arte oppressa da sua madre che vuole si sposi al più presto con Nigel. Prue però non ci pensa due volte a rinunciare ad un week end in Scozia con il suo pseudo fidanzato per correre in Cornovaglia ad assistere Zia Phoebe che si è rotta un braccio ed ha bisogno di qualcuno che l'aiuti a guidare l'auto e sbrigare piccole incombenze. Zia Phoebe è una donna estroversa ed adorabile, una bravissima pittrice che vive ad Holly Cottage una casa colorata ed accogliente dove Prue da sempre adora trascorrere periodi di vacanza anche per godere la compagnia di quella zia così piena di vita. Mentre Prue è in vacanza ad Holly Cottage, le due ricevono la visita di Daniel amico di famiglia, artista ombroso e controverso mentre la signora Tolliver chiede a Phoebe di poter badare a sua nipote Charlotte una bambina di 10 anni molto silenziosa e solitaria. La casa si anima così di un'insolita atmosfera e non aggiungo nient'altro alla trama perchè è un romanzo talmente semplice che se mi metto qui a svelare il perchè di questo e quell'altro non avrebbe senso a leggere il libro. A metà della narrazione avevo già intuito qualcosa di quello che sarebbe potuto succedere successivamente ed infatti non mi sbagliavo ma questo non mi ha impedito di continuare a leggere perchè innanzitutto dovevo appurare se avevo ragione e poi la Pilcher ha uno stile così caldo ed accogliente che ho letto questo libro tutto in un fiato!
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