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1 Opinioni per L'Isola delle Anime - Johanna Holmström (Neri Pozza Editore)
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  • little51
    Anche le anime hanno una storia
    opinione inserita da little51 il 17/01/2021
    Un romanzo intimo e commovente quello della scrittrice Johanna Holmstromm, classe 1981, finlandese, ma della parte meridionale dello stato di lingua svedese: si tratta di “L'isola delle anime” del 2019, edito da Neri Pozza. Il titolo si riferisce al luogo dove si svolge la storia, l'isola finlandese di Sjalo, al largo di Turku: essa era nota come -isola dei lebbrosi- perchè per ordine del re svedese fin dal 1624 vi venivano mandati i malati di lebbra, poi il lebbrosario locale fu tramutato (scomparsa la terribile malattia) in -asylum-, manicomio femminile dove ci si andava anche per volontà della famiglia per malattie vere o presunte e da cui in pratica non si usciva più. Quindi, a buon diritto, Sjalo è definita “isola delle anime”, anime di persone piene di dolore, sofferenza, solitudine costrette a vivere qui per tutta la loro vita, con malattie vere, presunte e senza più contatti se non con le infermiere, il medico e il pastore del luogo. Ad ogni soffio di vento, ad ogni passo, ad ogni onda sembra di sentire la loro voce o di vedere passeggiare la loro ombra. Il racconto parte dalla fine '800, precisamente il 1891 quando in una gelida sera d'inverno la giovane Kristina distrutta dalla fatica del giorno, guida una barchetta verso casa dove vive sola da quando il marito ha deciso di partire per mare come pescatore: con sé ha i due figli addormentati, una bambina un po' più altina e un piccolo appena nato. Nella sua testa capita un cortocircuito: è come se si rompesse qualcosa o si spegnesse un interruttore e vede solo un minuto di riposo senza pensare a nulla. Così afferra con delicatezza i due figli e li abbandona alla corrente, poi va a casa e dorme: il giorno dopo si sveglia, non trova più i bambini e comincia a gridare. Accusata di infanticidio, viene salvata dal carcere, viste le sue condizioni di vita e mandata all'Isola delle anime da cui non tornerà più. E così una donna dopo l'altra, si succede una serie di anime perse che via via vedono svanire ogni speranza e forse non sarebbero neppure più in grado di riadattarsi alla vita esterna. Romanzo triste, scioccante sotto certi aspetti, intimo e toccante, ma assolutamente da leggere.
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    storie di vite perdute che toccano e colpiscono
    nessuno