Opinione su L'ombra dello scorpione - Steven king: La realtà supera sempre la fantasi

La realtà supera sempre la fantasi

5/5 16/06/2020

Vantaggi

Validissimo

Svantaggi

personalmente non trovati

Un romanzo che ho riletto di recente e anche molto volentieri, ispirata a farlo dalle cronache degli ultimi tempi. Non s’inventa mai nulla, che poi la vita non sappia ripresentare in proposito di più, e meglio. Avreste mai detto appena pochi mesi fa che ci saremmo trovati in questa pandemia covid19? Un virus che ci avrebbe dato tanto filo da torcere a noialtri umani, costretti giocoforza a rivedere completamente il nostro stile di vita e di interazione sociale? Pure è cronaca dei nostri giorni. L’arte però, quando è espressa da valenti rappresentanti, ci si avvicina parecchio. L'ombra dello scorpione - Steven king, del 1979- anche qui, una pandemia improvvisa, che costringe i poveri disgraziati che ne rimangono vittime a essere reclusi in….chiamiamole così, particolari, ma molto particolari, unità di terapie intensive, dove gli orrori non mancano. Scordatevi il titolo italiano, non significa niente e nulla ha a che fare con la trama, sarà stata una trovata pubblicitaria di richiamo del lettore. Molto più chiaro il titolo originale, “The Stand”, in italiano la posizione, il palco. In estrema sintesi, all'epoca o giù di lì il mondo intero era nella realtà scosso, colpito e impaurito per i guasti nefasti di un virus allora completamente sconosciuto, l’HIV, come tale identificato più tardi, agente etiologico dell’ AIDS, e di cui tutti, medici compresi, ignoravano qualsiasi cosa, specialmente nella comunità gay, o in certi ambienti della prostituzione, o in caso di sesso non protetto, e non in altre situazioni, almeno in apparenza, con tutte le conseguenze di emarginazioni sociali del caso, la caccia alle streghe, il dagli all'untore, e le inevitabili condanne al pubblico ludibrio di benpensanti, moralisti e religiosi. Ebbene King, come suo solito attento osservatore della realtà sociale americana, coglie il pretesto per ingigantire l’evento, lo accentua, lo esaspera, ne peggiora la portata, la diffusione, la contagiosità e la mortalità. Lo trasforma in orrore. In sintesi, come reagisce l’umanità presa alla sprovvista da un evento che è in sé e per sé horror vero, reale, tangibile, allo stato puro. Tragico, stupido e banale, come lo è sempre l’horror che deriva, è colpa degli uomini stessi. Il Re dell’Horror, com'è noto King al grande pubblico, dimostra qui ancora una volta tutta la sua grandezza di scrittore, piace o no è un grande!
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