Opinione su Master and commander: Sfida in mare aperto

Sfida in mare aperto

03/05/2020

Vantaggi

Ricostruzioni, effetti visivi, cast, storia interessante

Svantaggi

Non è adatto a chi non apprezza i film incentrati sul passato e sulla storia


"Master & Commander - Sfida Ai Confini Del Mare" è un film del 2003 diretto dal regista Peter Weir canditato a diversi premi Oscar, vincendone due. La storia che narra è stata sviluppata in base ai romanzi dell'autore Patrick O'Brian. Il protagonista è il capitano Jack Aubrey (Russell Crowe), il quale è a capo della fregata britannica Surprise con un equipaggio di 197 anime. Corre l'anno 1805, nel clima di guerre napoleoniche, e la Surprise deve vedersela con una nave francese corsara. Oltre a questa sfida in mare aperto, Aubrey e il suo team se la devono vedere con tutte le complicazioni del caso. Gerco e abitudini marinaresche, una ciurma eterogenea al centro di tutto, dinamiche tra uomini che si fondano sulla gerarchia, inseguimenti e tattiche navali, accenni storici e tanta maestria tecnica: questi sono i tanti ma rilevanti ingredienti del film, che ha il pregio di riuscire a fonderli tutti e a fornirci una sceneggiatura densa, che sa essere a tratti molto emozionante e che non tradisce mai il suo stampo realistico. Dalla grande cura dei dettagli più minuziosi atti a riprodurre in maniera il più fedele possibile, passand per gli scenari e le attrezzature della marina, emerge una pellicola che sa trasportare intensamente all'interno di quel quadro storico. La trama prende l'avvio senza indugiare dietro a preamboli insulsi, presentandoci subito coloro i quali saranno i personaggi di rilievo (tra i quali spiccano l'intrepido capitano Aubrey, il pacato dottor Stephen e anche il piccolo Blakeney). Anche se tutto si svolge nel mezzo di una guerra, le scene di lotte a distanza tra imbarcazioni non sono presenti in modo massivo, e questo rende la storia più facile da seguire poiché non è chiassosa ma ben focalizzata su diversi tipi di sviluppi che vanno al di là delle mere espolosioni o dei morti e dei feriti. La storia sa farsi apprezzare proprio per il modo in cui si districa senza impantanarsi troppo sulle medesime cose.
Quel che aleggia su tutto il film è l'ombra dello scontro tra Surprise e Acheron, ma questo fatto cruciale si rivela con decisione nelle battute finali, quando ovviamente inizia a farsi strada l'epilogo. La conclusione mi è piaciuta perché ha riservato una bella sorpresa del tutto imprevedibile e, a dispetto di quanto iniziavo a credere, non ha presentato i soliti cliché che mirano a colpi di scena miseri o morti che devono puntare alla lacrima facile. È terminato in maniera gagliarda e, con il capitano Aubrey sempre sul piede di guerra, di certo le avventure della ciurma non finiscono dove finisce la pellicola.
Ho voluto guardare questo film in virtù dei suoi numerosi riconoscimenti, ma anche pr conoscere un po' più da vicino la marina e tutto ciò che pertiene le flotte navali. Dapprincipio ho costretto la mia attenzione affinché non cedesse alla prima occasione, ma poi mi sono ritrovata coinvolta nei fili della storia e ho voluto seguirla fino alla fine. Sono stata contenta di non aver desistito perché l'ho gradito. Senza dubbi posso dire che non è affatto una pellicola per tutti, quindi va vista e compresa solo se veramenre affascinati dal genere o se mossi da una autentica curiosità, come nel mio caso. Il ritmo in alcuni punti tende a rallentare e si va incontro a qualche lungaggine, ma se si è interessati davvero, non pesano in maniera ecessiva. Il lungometraggio ha una durata di oltre due ore, che si fanno sentire tutte, ma è meno impegnativo di quanto si possa pensare giacché la trama di base è esposta in maniera semplice. In base alle mie valutazioni fatte sia in maniera soggettiva che oggettiva, il mio giudizio non può che essere positivo. "Master & Commander" è davvero opera a cui ha lavorato gente che se ne intende di cinema sia a livello visivo che narrativo, e queste per me sono le due prerogative che distinguono i film validi da quelli che non lo sono.

Questa opinione rappresenta il parere personale di un membro di Opinioni.it e non di Opinioni.it.

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sallyrose

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