Opinione su Toy story 4: Una saga che intenerisce
4 Opinioni
Scrivi la tua opinione
Una saga che intenerisce
11/01/2020
Vantaggi
personaggi, temi
Svantaggi
nessuno, forse un tantino lunga la saga
Era il 1995 e la neonata o comunque molto giovane Pixar usciva con un lungometraggio animato destinato a diventare un grande classico e un successo senza tempi, Toy Story. L'epopea di giocattoli inanimato che prendendo vita diventavano protagonisti della loro stessa vita e la raccontavano in relazione agli umani. Negli anni si sono susseguiti altri capitoli, il numero quattro è quello uscito la scorsa estate, l'ultimo, non si sa se definitivo o di questo momento. La storia del cowboy e del suo amico - nemico astronauta riprende da dove li si è lasciati qualche anno fa. Il loro umano è ormai cresciuto e prossimo ad andare al college e i giocattoli hanno bisogno di un nuovo umano con cui giocare, peccato che nel mentre ci saranno addii, separazioni e nuovi arrivi nel loro mondo. Rispetto agli altri Toy Story ho trovato questo capitolo molto più forte nei temi trattati, non si parla solo di accettazione del diverso ma anche di genere e integrazione. L'ho trovato molto moderno per quanto possano essere questi tipi di film. A me è piaciuto e lo consiglio. Se proprio devo parlare di una pecca è la lunghezza della saga, che però essendo molto diluita nel tempo alla fine non annoia. tristezza, e pure tanta, nel sentire la voce doppiata del cowboy, fatta dal bravissimo doppiatore ufficiale di Tom Hanks, che però nei capitoli precedenti aveva quella di Frizzi.
Questa opinione ti è stata utile?
Commenti
Ancora nessun commento.