• 1 persona su 1 lo consiglia
Scrivi la tua opinione
  • trama
  • ambientazione
  • personaggi
  • sviluppo
  • adatto a tutti
1 Opinioni per Un sogno tra i fiocchi di neve - Corinna Bomann
Ordina per
Visualizza opinioni
  • margherita123
    Un rocambolesco racconto di Natale!
    opinione inserita da Margherita123 il 04/01/2016
    Avevo già letto due romanzi di Corinna Bomann, uno mi era piaciuto tantissimo, l'altro per niente, dunque questo terzo libro che ho deciso di farmi regalare e leggere subito dopo averlo scartato è stata una sorta di spareggio per decidere se vale la pena o no continuare a seguire le opere di questa scrittrice. Beh sì, ne vale la pena! Questo libro mi ha colpito dal momento stesso in cui l'ho visto in libreria. Mi è piaciuto moltissimo il titolo, molto romantico e sognante, ma quella che mi ha davvero colpita è stata la copertina raffigurante un paesaggio innevato con tanti particolari rossi tra cui l'ombrello con cui si ripara la ragazza che forse è la rappresentazione della protagonista di questa rocambolesca avventura prenatalizia. Anna odia il Natale ormai da anni. Da piccola lo adorava, ne amava i preparativi, l'acquisto dei regali, la magia che il Natale porta con sé. Poi ha iniziato a non sopportare più l'odore dei dolci, le canzoni natalizie, il mercatino e tutto quello che il Natale porta con sé. Di conseguenza, piuttosto che festeggiarlo in famiglia, ormai da anni parte per una meta lontana con il primo last minute che trova. Ma proprio qualche giorno prima di Natale, le arriva una mail da parte del fratellino di 10 anni che le chiede di passare il Natale che sta per arrivare insieme a lui e la loro famiglia. Anna odia il suo patrigno, si è molto allontanata da sua madre ma quella richiesta del fratellino non riesce a dire di no. Quando il 23 dicembre, Anna sale sul treno per tornare a Berlino, però, ad un certo punto si addormenta e si ritrova a Binz, una sperduta cittadina sul mar Baltico in cui sta imperversando una tempesta di neve. Come tornare a casa visto che fino al giorno dopo non ci sono treni ed Anna è quasi totalmente al verde? Le 199 pagine di questo libro, se avessi avuto il tempo necessario, me le sarei lette tutte in un pomeriggio. È una storia molto ben costruita, avventurosa quanto basta, buffa perché ne succede una dopo l'altra. Quello di Anna non è solo un viaggio inteso come spostamento da città a città ma un vero e proprio percorso introspettivo che la porterà a riflettere sulla sua famiglia, a capire cosa le dà davvero fastidio di quel patrigno, per quale motivo ha iniziato ad odiare una festa che invece da piccola amava. I personaggi che la aiuteranno a tornare a casa sono tutte persone che amano a loro modo il Natale, ognuno lo trascorre a suo modo e nessuno di loro può davvero credere che Anna lo odi. Sarà per lei un'occasione di crescita spirituale, un modo per maturare decisioni importanti e per imparare a cavarsela da sola anche nelle situazioni più estreme ed estenuanti come quello che sarà questo viaggio fino a Berlino che dà 2 ore di treno si trasforma in una vera e proprio epopea. La storia è ben scritta, pensata bene, scorrevolissima e mai scontata. Ti viene davvero voglia di leggere cosa sta per succedere ed è uno di quei libri che non ti fanno staccare gli occhi fino alla fine. Quando dovevo fermarmi non vedevo l'ora di poter ricominciare la lettura e in 3 giorni l'ho finito. Anna mi piace come protagonista perché è una ragazza semplice e coraggiosa, ma quelle che sono davvero simpatiche sono le tre vecchine che lei soprannomina Rosa, Lilla e Ranuncolo non conoscendo inizialmente i loro nomi. Sembrano tre fatine buone, come Anna stessa le definisce, sono simpatiche, originali, sagge a modo loro, decisamente sagaci! Vi strapperanno qualche sorriso e la storia in generale non è il classico romanzo d'amore sdolcinato ambientato nel periodo di Natale, perché qui non è l'amore ad essere il tema principale, ma il viaggio fisico ed emotivo che Anna deve compiere. Io adoro il periodo natalizio e questo libro pur partendo dal presupposto che Anna non ami il Natale, in realtà è molto natalizio. Chissà, forse alla scrittrice piace il Natale e da queste pagine traspare l'attesa, la magia, lo spirito del Natale. L'immaginario si arricchisce di bellissime immagini innevate, sembra davvero di sentire il freddo polare del Baltico, il calore del caffè che Anna beve per riscaldarsi, il sapore delizioso delle ciambelle al cioccolato, gli schizzi gelidi del fango che gli automobilisti distratti le spruzzano addosso. Vale la pena leggerlo. È stato un regalo delizioso!
    Segnala contenuto
    bellissimo
    se non piace il genere