Opinione su Via col vento - Margaret Mitchell: L'orrore della guerra, la passione dell'amore, la forza dell'orgoglio
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L'orrore della guerra, la passione dell'amore, la forza dell'orgoglio
5/5 28/04/2018
Vantaggi
Personaggi magnifici, una storia mozzafiato
Svantaggi
Nessuno
"Via Col Vento" è uno dei grandi romanzi per antonomasia, e al di là della pur ottima trasposizione teatrale di Selznick sono convinta che il libro abbia una ricchezza ulteriore, ovvero l'apparato storico (che nel film è stato volutamente ridimensionato). Lo sto rileggendo proprio in questi giorni e mi sono nuovamente innamorata delle atmosfere del Sud, inizialmente torride e pigre e che improvvisamente tracollano nell'orrore della guerra, con privazioni, feriti che implorano aiuto, mancanza di viveri e finanche di notizie da parte di chi combatte al fronte. La guerra che travolge le vite benestanti e "perbeniste" dei proprietari terrieri è descritta dalla Mitchell in maniera lucida ma mai pesante; non ricordo di aver mai saltato qualche pagina nella lettura di "Via Col Vento" proprio perché lo stile è così meraviglioso e scorrevole, gli occhi vengono letteralmente trascinati dalla corrente impetuosa delle parole di riga in riga. Un'altra nota di merito poi va ai personaggi, scavati al chiaroscuro, realistici, veri, molto più autentici della semplificazione che ne diede il film. La Rossella del libro esaspera la determinazione e la freddezza della sua alter ego cinematografica, ma al tempo stesso è anche una donna animata da passioni laceranti, fuori dal tempo e soprattutto fuori dal periodo storico in cui suo malgrado ella vive. E i "giochi d'amore" fra Rossella e Rhett, suo eguale, altrettanto cinico e disincantato, ma con un cuore caldo e vibrante di sentimenti per questa giovane donna impossibile, sono molto più vividi nel libro rispetto al film. In particolare poi ho adorato il personaggio di Melania e il suo amore incondizionato per Rossella e Ashley, un amore davvero puro che nei momenti difficili le ha saputo fornire una grinta e una forza di carattere che nemmeno la stessa Rossella sospettava. Ma non sono solamente i protagonisti a essere analizzati nel dettaglio dall'abile penna della Mitchell; infatti anche i personaggi secondari o terziari hanno le loro storie e i loro approfondimenti, sto pensando ai flashback su Elena (la madre di Rossella) e il suo contrastato amore per il cugino Filippo Robillard o alla storia di Geraldo costretto a fuggire dall'Irlanda e a costruirsi una nuova vita che ne avrebbe fatto un proprietario terriero e piantatore. E ancora gli schiavi, come Pork, o l'orgogliosa mulatta Dilcey, o l'indimenticabile Mammy che più di ogni altro accompagna Rossella dalle prime pagine fino all'addio di Rhett. "Via Col Vento" è insomma un romanzo corale, in cui centinaia di voci si uniscono per ricostruire un'epoca e la dignità di un popolo.
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