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1 Opinioni per Il ladro di giorni (Guido Lombardi - 2019)
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  • sheffield18
    Quanti giorni sprecati Foto allegate
    opinione inserita da sheffield18 il 01/08/2020
    I giorni rubati sono quelli tra padre e figlio che per l'ultima volta si sono visti su una spiaggia dove stavano per tuffarsi: Vincenzo, il padre, vede arrivare due e si allontana con loro dicendo che ritornerà subito, ma il piccolo Salvo rimane sulla spiaggia solo. Il padre (che ha scontato una condanna di diversi anni) si ripresenta quando lui vive felice con la famiglia della zia. Vincenzo pretende di portarselo via per qualche giorno ed ha anche un atto del tribunale, ma Salvo sente che lui dovrà essere l'alibi perfetto o meglio la copertura per un trasporto che deve fare fino a Bari. All'inizio i rapporti tra i due sono molto tesi: lui è stato in carcere per una brutta storia, ed ormai è abituato a comandare e a farsi obbedire con la paura. Poi a poco a poco con piccoli gesti i due si avvicinano e Salvo intravede in quell'uomo indurito il padre dolce e affettuoso che ricordava. Così durante questa avventura on the road con episodi di complicità tra padre e figlio, il rapporto spezzato cerca di ricucirsi, ma ormai il padre è invischiato in brutte faccende e, da persona che non è certo maturata in carcere, continua a ragionare solo con la pistola che non abbandona mai. Salvo vede i lati oscuri del padre, soprattutto quando gli sente dire che un bambino è meglio di una pistola come protezione, eppure ne sente anche il fascino e l'attrattiva. Ma una storia del genere non può avere un finale allegro e a maturare, rendendosi conto di molte realtà, è proprio Salvo che alla fine ritorna alla vita di sempre. Ottimo il cast nella coppia Riccardo Scamarcio nella parte di Vincenzo, il padre, e Augusato Zazzaro, il figlio, anche se per maturità forse è vero il contrario.
    storia di una maturazione
    nessuno