Pubblicata il 18/09/2013
Consigliato “Quando si dice un bel libro”
VantaggiSUGGESTIVO E COMMOVENTE
SvantaggiPOCO CONOSCIUTO
E' il libro che consiglio a tutti : ai giovani soprattutto. E' stato davvero una scoperta che mi ha permesso di conoscere la dimensione di un tipo di scrittore che non esiste quasi più. Raccontarne la trama sarebbe riduttivo Piuttosto, lasciatevi coinvolgere dalla vicenda del protagonista che inseguito dalla giustizia del Regime scopre l'umanità e l'essenza sincera degli umili , quelli proprio che la società dei benpensanti allontana e disprezza ritenendoli inferiori. Stupendo il racconto del il dialogo con lo scemo del villaggio, Infante, all'apparire del topo che raccoglie una briciola di pane. Vi siete mai domandati da dove ha origine la parola : " COMPAGNO ? "

Commenti
Così, a occhio e croce, direi che il termine "compagno" deriva dal latino "cum" (come) e "accompagnare": cioè qualcuno che, per le più svariate ragioni "si accopagna", o "si mette insieme a qualcun altro o altra. Nei dialetti veneti la parola "compagno" ha diverse sfumature, tra le quali possiede anche il valore di "simile" o "uguale". Esempio. Noi, dalle parti nostre diciamo: "Ti tiè comgno d'mi", cioè: "Tu sei uguale a me", In questa accezione la parola "compagno" assume un valore, secondo me, più "alto" del semplice "stare insieme", indicando la sostanziale eguaglianza fra gli individui. Comunque sia, ho trovato il quesito finale, al di là della possibile accezione politica che rinvia al fatto che gli aderenti del "vecchio" PC (Partito Comunista) si chiamavano tra loro "compagni", molto interessante.
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